Cinquantuno elaborati multimediali per parlare ai coetanei di dipendenze, gioco d’azzardo ed Internet addiction, e tre premi “pesanti” che valgono esperienze fuori dall’aula: si è chiuso lunedì 2 marzo 2026, al teatro Splendor di Aosta, il concorso “Switch off – Accendi te stesso. Riflessi digitali: giovani, linguaggi e libertà di reinventarsi”, con la serata di proiezione e premiazione dei lavori realizzati dagli studenti.
Il progetto è nato da una co-progettazione tra il Servizio per le dipendenze patologiche (Ser.D.) dell’Azienda Usl della Valle d’Aosta, l’Assessorato regionale agli affari europei, innovazione, Pnrr, politiche nazionali per la montagna e politiche giovanili e la Sovrintendenza agli studi, ed era rivolto alle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado e alle classi del biennio delle secondarie di secondo grado.
I premi e i vincitori
A vincere sono state la classe 2ª A dell’Istituzione scolastica Mont Emilius 1 di Nus e le classi 2ª B e 2ª A del corso Ssas (Servizi per la sanità e l’assistenza sociale) dell’Istituto tecnico professionale regionale “Corrado Gex” di Aosta. Menzione speciale per la 2ª B dell’Istituzione scolastica Mont Emilius 1 di Nus.
In palio c’erano tre esperienze: un soggiorno Erasmus di una settimana, un soggiorno di tre giorni in un rifugio nella vallata di Courmayeur e tre giorni nella vallata di Cogne e nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

L’elaborato 2ª B Ssas dell’Itpr ‘Corrado Gex’ di Aosta
Come sono stati valutati i lavori
Gli elaborati, 51 tra contenuti grafici e digitali, sono stati giudicati su originalità e valore artistico, efficacia e forza del messaggio, uso di lingue straniere, impatto social (condivisioni e interazioni) e capacità di coinvolgere pari e famiglie. L’obiettivo dichiarato è usare il digitale non come “problema”, ma come strumento di prevenzione e responsabilizzazione, con i ragazzi protagonisti e autori dei messaggi.
Durante l’evento, oltre alle proiezioni, c’è stata anche un’esibizione musicale di studenti del Liceo classico, artistico e musicale e la testimonianza dei ragazzi del progetto “Peer Youngle VdA”, il servizio di ascolto e counseling gestito da adolescenti: un tassello coerente con l’approccio scelto dal Ser.D., che punta sempre di più sulla peer education.

L’assessore Leonardo Lotto durante il suo intervento alla premiazione
Le voci delle Istituzioni
«Responsabilizzare i ragazzi permettendo loro di riflettere sia in autonomia che con l’aiuto dei genitori e degli insegnanti su un tema importante e a loro vicino come quello delle dipendenze è essenziale per la prevenzione», ha commentato l’assessore regionale Leonardo Lotto, sottolineando il merito del progetto «capace di accendere la creatività e la riflessione degli studenti».
Per il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, il punto è strategico prima ancora che sanitario: «la missione del sistema salute è innanzitutto quella di prevenire le malattie, prevenire i problemi contribuisce alla costruzione di una comunità sana ed operosa e costa infinitamente meno» rispetto al trattamento quando il problema è ormai avanzato. Occhi ha definito l’azione del Ser.D., «di concerto con le scuole e le politiche giovanili», una tutela per famiglie e comunità.
Gerardo Di Carlo, direttore del Ser.D., ha rimarcato il valore della collaborazione inter-istituzionale e la direzione del progetto: coinvolgere i ragazzi, formarli e renderli protagonisti dei messaggi rivolti ai coetanei. «Pur avendolo auspicato, è stata inoltre una piacevole sorpresa il coinvolgimento dei familiari dei ragazzi negli elaborati video», ha aggiunto.
“Switch Off – Riflessi Digitali” rientra nel Piano regionale di prevenzione, nei programmi “Rete scuola VdA che promuove salute” e “Dipendenze”, e si inserisce in un pacchetto più ampio di iniziative finanziate dalla Regione per i giovani 14-35 anni nel biennio 2025-2026, approvate dalla Giunta nell’agosto 2025 insieme ad altri quattro progetti.








