Il Gran Finale di Saint-Barthélemy, valido per i Campionati italiani assoluti e la Coppa Italia di sci di fondo, si è aperto venerdì 27 marzo 2026 con le prove individuali in tecnica libera. Sui 10 chilometri senior femminili, il titolo tricolore è andato a Martina Di Centa (Carabinieri) in 26’48”60, con l’argento per Iris De Martin Pinter (Carabinieri), terza assoluta e oro under 23, e bronzo italiano per Caterina Ganz (Fiamme Gialle).
Tra gli uomini successo sui 10 chilometri per Giovanni Ticcò (Fiamme Oro) in 23’28”40, davanti a Fabrizio Poli (Centro sportivo Esercito) ed a Lorenzo Romano (Centro sportivo Carabinieri). Nelle classifiche under 23, titoli italiani per Iris De Martin Pinter al femminile e per Giacomo Petrini (Esercito) al maschile; sul podio anche Virginia Cena e Beatrice Laurent tra le donne, Gabriele Matli e Martino Carollo tra gli uomini.
Per la Coppa Italia giovani, nelle categorie juniores, aspiranti e allievi, le vittorie di giornata sono andate, tra gli altri, a Vanessa Cagnati e Daniel Pedranzini negli under 20, a Viola Camperi e Francesco Romagna negli under 18, a Magda Moser e Gabriele Carrara nelle under 16.

Martina Di Centa, campionessa italiana di sci nordico
Sabato 28 marzo il programma è proseguito con le mass start in tecnica classica sulla lunga distanza. Nella 50 chilometri assoluta femminile, oro a Caterina Ganz in 2h31’39”, seconda Martina Di Centa a 6”1, terza Iris De Martin Pinter a 13”9, che si è aggiudicata anche il titolo under 23.
Al maschile, sulla 50 chilometri, doppietta delle Fiamme Gialle con il successo di Davide Graz in 2h09’38” davanti a Giandomenico Salvadori (+10”4), mentre il bronzo italiano è andato a Paolo Ventura (Centro sportivo Esercito), staccato di 25”. In chiave under 23 hanno completato il podio tricolore Gabriele Matli, Giacomo Petrini e Tommaso Cuc.
Tra gli juniores (25 chilometri), vittoria tricolore per Vanessa Cagnati davanti a Marie Schwitzer ed a Claire Frutaz, e successo di Daniel Pedranzini tra i maschi, con Marco Pinzani e Luca Ferrari a completare il podio. Nelle categorie aspiranti, affermazioni per Emma Schwitzer e Thomas Maestri nelle prove di Coppa Italia.
Domenica 29 marzo si sono disputate le staffette miste in tecnica classica, che hanno chiuso la tre giorni assegnando gli ultimi titoli italiani. Tra i senior, conferma per le Fiamme Gialle con il terzetto formato da Giandomenico Salvadori, Caterina Ganz e Davide Graz, primo in 1h01’40” davanti ai Carabinieri (Lorenzo Romano, Martina Di Centa e Teo Galli) e al Centro sportivo Esercito A (Paolo Ventura, Cristina Pittin e Martin Coradazzi).
Nelle staffette giovani, titolo femminile all’Alto Adige A (Emma Schwitzer, Marta Bellotti e Marie Schwitzer) davanti a Veneto A e Trentino A. In campo maschile oro al Trentino A (Francesco Romagna, Thomas Maestri, Federico Risatti e Luca Ferrari), argento alle Alpi Occidentali A e bronzo alle Alpi Centrali A. In evidenza anche le formazioni valdostane, con Valle d’Aosta A quarta nella gara giovani femminile e nona in quella maschile.

Giovanni Ticcò, campione italiano di sci nordico
La giornata conclusiva ha visto anche la promozionale dedicata alle categorie babysprint, baby, cuccioli e ragazzi, con oltre 150 giovani fondisti in pista e un pettorale di Coppa del Mondo firmato da Federico Pellegrino consegnato a tutti i partecipanti.
Per Federico Pellegrino il Gran Finale di Saint-Barthélemy ha rappresentato l’ultima apparizione agonistica, sulle piste dove ha iniziato a sciare. Sabato 28, nella 50 chilometri, il fondista valdostano ha indossato per l’ultima volta il pettorale, scegliendo di vivere la gara lontano dalla lotta per il podio, tra soste lungo il percorso, un momento di raccoglimento in baita e il passaggio nella fan zone per salutare pubblico e compagni prima di tagliare il traguardo.
Al termine dell’evento, Pellegrino ha ringraziato il mondo dello sci di fondo e la Valle d’Aosta: ha parlato di «una nuova vita, non più legata allo sport professionistico», e di «un anno incredibile, quasi irreale», chiuso con la consapevolezza di quanto le sue vittorie e la partecipazione di tanti appassionati a Saint-Barthélemy abbiano segnato la storia recente del fondo italiano.









