notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Protezione civile VdA, conclusa l’esercitazione EXE2026

pubblicato lunedì 18 Maggio 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

Protezione civile VdA, conclusa l’esercitazione EXE2026

di aostapresse.it | Lun 18 Mag 26 • h. 15

Un momento di incontro con le scuole durante l'esercitazione della Protezione civile valdostana

Si è conclusa domenica 17 maggio 2026 al parco Puchoz di Aosta l’esercitazione annuale regionale di Protezione civile EXE2026, iniziativa che per un’intera settimana ha coinvolto il sistema valdostano in attività operative, formative e divulgative.

Undici moduli per testare il sistema

Dopo i giorni di esercitazione sul territorio, la mattinata conclusiva è stata dedicata al debriefing con i referenti degli Enti partecipanti, alla presenza del presidente della Regione Renzo Testolin, del capo della Protezione civile Valerio Segor, del vicario Sara Maria Ratto, del responsabile degli interventi operativi Massimo Broccolato e del generale Giovanni Santo. A seguire, la cerimonia con la consegna degli attestati alle associazioni di volontariato ed ai quattro gruppi giovanili coinvolti.

L’edizione 2026, sintetizzata nel titolo “Insieme, un Sistema che cresce”, ha messo in campo undici moduli esercitativi con l’obiettivo di rafforzare la capacità di risposta del territorio alle emergenze. Tra le attività principali, le esercitazioni con droni del nucleo APR nei comuni di Verrayes e Saint-Denis, già colpiti dall’incendio dell’agosto 2025, le operazioni di ricerca dispersi nel vallone di Saint-Barthélemy e il modulo sull’incidente chimico nello stabilimento Cogne acciai speciali, che ha testato il coordinamento interforze in ambito CBNR.

Particolarmente significativa anche la simulazione di sabato 16 maggio con la mobilitazione della Colonna mobile regionale: 23 mezzi incolonnati hanno percorso la tratta tra Aosta e Courmayeur lungo la statale 26 e l’autostrada A5, in una prova operativa pensata sia per scenari emergenziali sia in vista di una futura esercitazione su scala europea.

Le autorità regionali ed i dirigenti della Protezione civile con i rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato all'esercitazione

Le autorità regionali ed i dirigenti della Protezione civile con i rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato all’esercitazione

Formazione, accessibilità ed apertura alla cittadinanza

Il campo allestito al parco Puchoz ha rappresentato un punto di incontro con la popolazione, ospitando stand informativi e momenti di divulgazione rivolti a cittadini e scuole. Ampio spazio è stato riservato alla formazione, con corsi teorici e pratici su diversi ambiti operativi, dall’uso dei dispositivi di protezione individuale alla guida di mezzi speciali, fino alle tecniche di radiotrasmissione e alla gestione delle emergenze CBNR.

Al centro dell’esercitazione anche i temi dell’accessibilità e del coinvolgimento delle nuove generazioni. La partecipazione di persone con specifiche necessità, supportate dalle associazioni, ha permesso di testare l’inclusività del sistema, mentre i gruppi giovanili di Protezione civile, Vigili del fuoco e Croce Rossa sono stati protagonisti sia nelle attività formative sia nell’accoglienza al pubblico. Tra i momenti più rilevanti, il primo Tavolo regionale dei giovani di Protezione civile.

Lo stand del Soccorso alpino valdostano

Lo stand del Soccorso alpino valdostano

Testolin: coordinamento e comunità al centro

Il presidente della Regione Renzo Testolin ha evidenziato come l’esercitazione abbia rappresentato un banco di prova per la capacità di coordinamento dell’intero sistema di Protezione civile, sottolineando il valore del lavoro congiunto tra tutte le componenti, dalle strutture tecniche al volontariato, per garantire risposte rapide ed efficaci. Ha inoltre rimarcato l’importanza del coinvolgimento dei giovani e delle scuole, considerati fondamentali per il futuro del sistema, esprimendo infine un ringraziamento a tutti i partecipanti e sottolineando come l’iniziativa abbia rafforzato il senso di comunità e il ruolo della Valle d’Aosta anche a livello nazionale ed europeo.