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Stelle al Merito del Lavoro: quattro valdostani Maestri nel 2026

pubblicato venerdì 1 Maggio 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

Stelle al Merito del Lavoro: quattro valdostani Maestri nel 2026

di aostapresse.it | Ven 1 Mag 26 • h. 15

Le 'Stelle al merito del lavoro' consegnate il 1° maggio 2026

Il 1° maggio non è solo la Festa dei Lavoratori: in Valle d’Aosta è anche il giorno in cui si riconosce chi ha saputo trasformare un mestiere in una storia esemplare. Nella sala “Maria Ida Viglino” di Palazzo regionale ad Aosta, alla presenza del Console dei Maestri del Lavoro, Ezio Togniettaz e del funzionario delegato dall’Ispettorato d’Area metropolitana Torino-Aosta Angela Giorgio, il presidente della Regione Renzo Testolin ha consegnato le Stelle al Merito del Lavoro 2026 a Flora Dalla Zanna e Sara Maria Porta. Anche Luigi Concio ed Alessandro Rossi erano presenti alla cerimonia, ma riceveranno la loro onorificenza direttamente dal Presidente della Repubblica, al Quirinale, nel prossimo mese di ottobre.

Cos’è la Stella al Merito del Lavoro

Istituita nel 1923 e disciplinata dalla legge 143/1992, la Stella al Merito del Lavoro è una decorazione dello Stato italiano conferita ogni anno a un ristretto numero di lavoratori dipendenti che si sono particolarmente distinti per perizia, laboriosità e buona condotta morale. Chi la riceve acquisisce il titolo di Maestro del Lavoro e, con esso, il diritto di fregiarsi della decorazione in pubblico. Non si tratta di un premio alla carriera in senso stretto, né di un riconoscimento legato alla posizione gerarchica: è un attestato di eccellenza professionale e umana, proposto direttamente dal datore di lavoro e istruito dall’Ispettorato territoriale del lavoro, che verifica il possesso dei requisiti e trasmette la proposta al Ministero del lavoro. Il decreto di conferimento è firmato dal Presidente della Repubblica.

I Maestri del Lavoro entrano a far parte di una rete nazionale, l’Associazione nazionale Maestri del Lavoro, che si impegna a trasmettere i valori del lavoro ben fatto alle nuove generazioni, attraverso attività nelle scuole, nelle aziende e nel territorio.

Luigi Concio, Angela Giorgio, Renzo Testolin, Sara Maria Porta, Flora Dalla Zanna, Ezio Togniettaz ed Alessandro Rossi

Luigi Concio, Angela Giorgio, Renzo Testolin, Sara Maria Porta, Flora Dalla Zanna, Ezio Togniettaz ed Alessandro Rossi

I quattro nuovi Maestri valdostani

  • Flora Dalla Zanna, nata ad Aosta il 26 febbraio 1968, ha costruito la sua carriera nel settore amministrativo partendo dai lavori stagionali. Dopo una prima esperienza alla Cooperativa Via Antica Zecca e alla Pila SpA, dal 1992 è entrata nel mondo della contabilità aziendale presso la società edile BHB Srl. È poi passata alla società idrica Iseco SpA di Saint-Marcel, dove ha percorso tutta la scala dei livelli contrattuali, dal 4° all’8°, diventando responsabile dell’ufficio personale, delle gare d’appalto, del coordinamento della segreteria tecnica e dell’aggiornamento dell’albo gestori ambientali. È stata la stessa Iseco a proporne la candidatura, riconoscendole “ottime doti organizzative e relazionali”.
  • Sara Maria Porta, nata ad Aosta il 2 luglio 1965, è laureata in economia e commercio all’Università di Torino, con un master in contabilità e bilancio alla scuola Ipsoa di Milano. Ha iniziato la carriera in Ernst & Young, poi in Cogne acciai speciali, per approdare nel 1999 alla In.Va. SpA di Brissogne, società in house della Regione, dove dal 2004 ricopre il ruolo di direttore amministrativo con qualifica dirigenziale. È consigliera nel direttivo di Federmanager Valle d’Aosta, di cui è stata vicepresidente nel biennio 2022-2024, e donatrice Avis dal lontano 1983.
    Luigi Concio, nato a Petilia Policastro (Catanzaro) l’8 ottobre 1970, è diplomato in tecnologie elettromeccaniche ed elettroniche all’Ipra di Aosta. Dopo esperienze come tecnico riparatore autonomo e assistente di laboratorio all’Ipra di Verrès, dal 1991 è entrato in Iseco SpA come operaio di primo livello: una carriera costruita passo dopo passo, senza interruzioni, fino al ruolo attuale di direttore operativo e direttore tecnico con qualifica di Quadro, con il coordinamento di circa trenta operai. Anche per lui, è stata Iseco a proporre la candidatura.
  • Alessandro Rossi, nato a Orbetello (Grosseto) il 9 settembre 1962, residente a Verrès, ha iniziato a lavorare giovanissimo nel 1978 come operaio alla Trinver SpA, interrotto dal servizio militare nell’Arma dei Carabinieri (1981-1982). Dal 1988 al pensionamento ha percorso tutta la carriera alla Banca popolare di Novara, da addetto di filiale a Quadro direttivo, con una parentesi da direttore della filiale di Verrès nel 2015. Parallelamente ha conseguito il diploma e, nel 2019, la laurea in sociologia all’Università di Milano. Ma il suo profilo va oltre il bancario: per 25 anni ha ricoperto incarichi pubblici a Verrès, da consigliere comunale a vice sindaco con delega al bilancio, turismo ed innovazione tecnologica (2015-2025), ed è stato volontario del soccorso e membro del Comitato di revisione della Fondazione Courmayeur Mont Blanc.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, durante il suo discorso alla cerimonia

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, durante il suo discorso alla cerimonia

Il discorso di Testolin: lavoro come dignità, Valle d’Aosta sopra la media

Nel suo intervento, il presidente Renzo Testolin ha collocato la cerimonia nel quadro più ampio del mercato del lavoro valdostano e nazionale. I dati del 2025 mostrano una Valle d’Aosta in controtendenza rispetto al resto d’Italia: tasso di occupazione al 72-74% contro il 62-65% nazionale, disoccupazione al 3,9%, quarta più bassa in Italia, contro il 5,2% nazionale, e occupazione femminile e giovanile tra le più alte del Paese (42% il tasso giovanile, contro il 34% nazionale).

«Il lavoro è dignità – ha detto Testolin – è ciò che consente a ciascuno di guardare al futuro con maggiore serenità, di costruire un percorso di vita per sé e per la propria famiglia. Ma è anche sicurezza: sicurezza economica, certo, ma anche sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema che non può mai essere dato per acquisito». Il presidente ha ricordato che in Valle d’Aosta ci sono aziende che da anni non registrano infortuni, frutto «di un cambiamento culturale importante, fatto di più formazione, più attenzione, più responsabilità condivisa».

Tra le sfide indicate per il futuro: l’attrattività del territorio («portare lavoro in montagna significa presidiare il territorio, mantenerlo vivo»), la formazione e la ricerca per trattenere i giovani qualificati, e l’equilibrio tra vita e lavoro nel pubblico impiego. Rivolto ai quattro nuovi insigniti, Testolin ha concluso: «ho avuto modo di conoscerli e di apprezzarne non solo le qualità professionali, ma anche quelle umane. Il loro esempio rappresenta un patrimonio prezioso, fatto di competenza, passione e senso del dovere, che nel loro nuovo ruolo potranno trasmettere alle nuove generazioni».