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Carmellino vince il 47° Rally Valle d’Aosta: Chentre battuto da un estintore

pubblicato domenica 10 Maggio 26 • h. 19

realizzato da aostapresse.it

Carmellino vince il 47° Rally Valle d’Aosta: Chentre battuto da un estintore

di aostapresse.it | Dom 10 Mag 26 • h. 19

Igor d'Herin ed Elwis Chentre osservano l'arrivo di Ivan Carmellino e Max Minazzi

Ivan Carmellino con Max Minazzi si sono aggiudicati, domenica 10 maggio 2026 il 47° Rally Valle d’Aosta, secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona 1, bissando il successo di Santo Stefano Belbo e consolidando la testa della classifica di zona. Una gara al cardiopalma, decisa solo nelle ultime due prove speciali, che ha regalato al pubblico valdostano uno degli spettacoli rallystici più appassionanti degli ultimi anni.

La gara: sei prove, un duello

Sono stati 146 gli equipaggi partiti nel pomeriggio di sabato 9 dalla piazza dell’Arco di Augusto. Il confronto atteso alla vigilia si è materializzato subito: Elwis Chentre con Igor D’Herin (Škoda Fabia RS, New Driver’s Team) hanno segnato il tempo più veloce sulla Doues-Allein, il primo dei due passaggi sulla prova di 9,75 km affrontata quest’anno in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti. Chentre precedeva Carmellino di 2″1, con Thomas Paperini e Monica Cicognini terzi sulla stessa Škoda griffata Power Group.
In notturna, sullo stesso percorso, Carmellino ha ribaltato la situazione: nonostante i problemi elettrici accusati durante lo shakedown, il pilota di Borgosesia ha chiuso la prima giornata in testa con 3 decimi di vantaggio su Chentre, distacco che prometteva una domenica di fuoco.

La domenica si è aperta sotto la pioggia. Sulla Saint Marcel-Fénis, quasi 15 km bagnati e fangosi, Chentre ha risposto vincendo il terzo parziale riportandosi al comando con 2″5 su Carmellino. Alberto Branche con Nadir Bionaz su Hyundai i20 N hanno firmato il terzo tempo assoluto, Federico e Tatiana Santini il quarto. Sulla Saint Vincent-Émarèse Carmellino ha riguadagnato terreno, con 3 decimi recuperati, ma il valdostano ha mantenuto 2″2 di leadership a due prove dal termine.

La svolta è arrivata sulla quinta PS, la ripetizione della Saint-Marcel. Carmellino, nonostante un contatto con una rotoballa, ha vinto la prova. Chentre, invece, ha pagato un imprevisto crudele: l’estintore si è sganciato dal supporto, finendo a contatto con la pedaliera bloccando i pedali per alcuni secondi. Quasi cinque secondi persi in un colpo solo. Sull’ultima Saint Vincent-Émarèse Carmellino ha consolidato con il miglior tempo, chiudendo con 10″1 di vantaggio sul rivale. La quinta vittoria consecutiva di Chentre al Rally Valle d’Aosta (aveva trionfato nel 2022, 2023, 2024 e 2025 e prima ancora nel 2009) è sfumata per un episodio meccanico imprevedibile.

Ivan Carmellino sulla sua Škoda Fabia all'arrivo di Aosta

Ivan Carmellino sulla sua Škoda Fabia all’arrivo di Aosta

I protagonisti

Elwis Chentre non ha nascosto il rimpianto ma accetta il verdetto sportivo: «che sfiga, i sette secondi sono tutti lì. Quando ho sentito l’estintore arrivare sotto i piedi ero a metà prova ed ho detto “cazzarola”. Abbiamo fatto un bel passo avanti con la macchina rispetto a Santo Stefano Belbo, eravamo molto veloci. Il livello con Ivan era bello alto e si è visto di prova in prova. Ci siamo divertiti, via. La Coppa ce la giochiamo con lui, sì».

Ivan Carmellino ha riconosciuto la complessità della sfida: «sapevamo che Elwis qui non era facile da battere, siamo partiti da casa consapevoli del lavoro duro che c’era da fare. La Saint-Marcel era molto sporca nel secondo passaggio e abbiamo cercato di far bene lì. Sull’ultima Saint Vincent-Émarèse la strada era asciutta e c’erano meno rischi da prendere. È stata una delle gare più belle e combattute che abbia fatto. Vincere qui in terra valdostana, per la prima volta, è stata una bellissima esperienza. Devo ringraziare Max, la Pirelli e tutto il team». Il navigatore Max Minazzi aggiunge: «per noi venire qui e fare subito bene con Elwis era abbastanza inimmaginabile. Come sempre non si molla mai».

Un particolare significato è stato il terzo posto di Thomas Paperini. Il pilota pistoiese è arrivato al Valle d’Aosta con un bagaglio pesante: nel 2025, mentre vestiva i colori ufficiali Toyota Gazoo Racing Italy, un incidente al Rally Il Ciocco lo ha fermato per mesi. Il 2026 ha rappresentato è una ripartenza vera, con Pavel Group, una Škoda Fabia RS Rally2 e la scelta di misurarsi fuori dai propri confini nella Coppa di Zona 1 piemontese-valdostana, su strade mai battute. L’esordio a Santo Stefano Belbo era stato rovinato da una foratura. Ad Aosta è arrivati il riscatto: «siamo estremamente contenti, è un risultato che ci voleva dopo un periodo un po’ difficile. Per noi questo terzo posto è come una vittoria. Faccio i complimenti a Elwis e Ivan che hanno fatto una grandissima gara, e ringrazio Monica che mi ha coadiuvato perfettamente». Non ha dimenticato che il 10 maggio è la Festa della Mamma, con un pensiero alla sua compagna e alla loro «piccola bimba».

Thomas Paperini all'arrivo del 47° Rally della Valle d'Aosta

Thomas Paperini all’arrivo del 47° Rally della Valle d’Aosta

Alberto Branche ha raccontato una gara combattuta, appena fuori dal podio: «peccato per l’errore sulla prima Saint-Marcel dove, al primo tornante, abbiamo piegato una ruota ed abbiamo dovuto continuare così, però non ci siamo persi d’animo. Nel pomeriggio abbiamo provato ad attaccare forte per recuperare il terzo posto ma il divario era ancora troppo ampio sull’ultima. Siamo contenti, anche per il team che ha fatto un gran bel lavoro».
Contemporaneamente al Rally della Valle d’Aosta, la vettura gemella di Branche, la Hyundai i20 N del team ufficiale, ha vinto, con Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe la sesta prova del Campionato mondiale rally, il 59º Rally de Portugal, avendo la meglio su Sébastien Ogier su Toyota GR Yaris, che nella penultima PS ha bucato la ruota posteriore destra, perdendo oltre due minuti.

Marcel Porliod, al debutto sulla Škoda evoluata del Team Bianchi, ha chiuso quinto assoluto: «per essere la prima volta sulla Škoda nuova e da tanto che ero fermo va bene. Le condizioni erano molto difficili: ieri con l’asciutto, oggi con la pioggia e il fango. Non ho capito granché, abbiamo remato di qua e di là, però l’abbiamo portata in fondo senza fare danni. Purtroppo è uno sport molto costoso e mi accontento già di quello che sono riuscito a fare».

Marco Blanc, primo nella propria categoria sulla Renault Clio S16 con Luca Lattanzi, ha commentato con sobrietà: «siamo primi della nostra categoria. L’età conta, però abbiamo fatto una buona gara. La scelta di prendere una macchina che conoscevamo, dopo tre anni fermi, ci ha aiutato».

Eric Macori, presidente di Acva Sport, organizzatore della manifestazione, già navigatore con esperienza non ha nascosto l’emozione: «ho vissuto quattro mesi intensi di lavoro per arrivare a questo ottimo risultato. Ho visto tanti bravi piloti tra i 147 iscritti». Sulla gara al vertice: «arrivare alle ultime prove speciali con tre decimi di distacco tra Carmellino e Chentre è stata un’emozione per tutti. Quest’anno ha vinto Carmellino, è stato più forte, ma non dimentico gli altri piloti valdostani». Macori ha ricordato anche l’atmosfera sulla prova di Doues: «mi sono emozionato: sono andato sul posto e ho visto una quantità di spettatori che non immaginavo. La sera, con le vetture ai fari, è un fascino bellissimo». Dei 146 equipaggi al via, 112 hanno regolarmente tagliato il traguardo: a chiudere la classifica sono stati Fabrizio Pussetto con Chiaffredo Bosio, su Renault Clio N3, in 1:06’35, a 19’09.7 dai vincitori.

La Hyundai i20 N di Alberto Branche

La Hyundai i20 N di Alberto Branche

Top 10 assoluta

  1. Ivan Carmellino – Max Minazzi, Škoda Fabia, 47’25.3;
  2. Elwis Chentre – Igor D’Herin, Škoda Fabia RS, 47’35.4 (+10.1);
  3. Thomas Paperini – Monica Cicognini, Škoda Fabia Evo, 48’39.4 (+1’14.1);
  4. Alberto Branche – Nadir Bionaz, Hyundai I20 N, 48’50.5 (+1’25.2);
  5. Marcel Porliod – André Perrin, Škoda Fabia RS, 49’10.2 (+1’44.9);
  6. Federico Santini – Tatiana Santini, Škoda Fabia RS, 49’14.0 (+1’48.7);
  7. Claudio Vona – Simone D’Agostino, Škoda Fabia RS, 49’35.4 (+2’10.1);
  8. Florian Gonon – Federic Hugon, Škoda Fabia, 49’50.4 (+2’25.1);
  9. Cristiano Fenoglio – Marco Rosso, Škoda Fabia RS, 49’50.8 (+2’25.5);
  10. Manuel Dublanc – Alex Paonna, Škoda Fabia RS, 50’31.8 (+3’06.5).
Elwis Chentre sceso dall'auto all'arrivo ad Aosta

Elwis Chentre sceso dall’auto all’arrivo ad Aosta

Classifiche di categoria

  • Gruppo RC2N – Rally 2
    1. Carmellino – Minazzi, Škoda Fabia,  47’25.3;
    2. Chentre – D’Herin, Škoda Fabia RS, 47’35.4;
    3. Paperini – Cicognini, Škoda Fabia Evo, 48’39.4.
  • Gruppo RC3N – Rally 3
    1. Ennio Bini – Marta De Paoli, Renault Clio, 52’40.9;
    2. Davide Luigi Termine – Elisa Sommariva, Ford Fiesta, 53’07.8.
  • Gruppo RC3N – Super 1600
    1. Marco Blanc – Luca Lattanzi, Renault Clio, 53’35.1;
    2. Fabrizio Lovati – Vincenzo Della Fazia, Renault Clio, 55’38.2;
    3. William Valetti – Manlio Rubiola, Renault Clio, 57’59.2.
  • Gruppo RC4N – Rally 4
    1. Patrik Durand – Diego Esposito, Peugeot 208, 52’17.8;
    2. Gianluca Quaderno – Lara Zanolo, Peugeot 208, 52’33.5;
    3. Vincenzo Torchio – Mauro Carlevero, Peugeot 208, 52’41.0.
  • Gruppo RC4N – R3
    1. Fabrizio Martinis – Valentina Boi, Renault Clio RS, 54’12.3;
    2. Joel Gonthier, Corrado Courtoud, Renault Clio RS, 55’05.7;
    3. Simone Bellé – Marco Torterolo, Renault Clio RS, 55’39.5.
  • Gruppo RC5N – Rally 5
    1. “Cave” – Fabio Treccani, Renault Clio; 53’27.8;
    2. Brian Capelli – Marco Bocca, Renault Clio, 53’56.5;
    3. Matteo Barbero – Simone Dalmasso, Renault Clio, 54’24.6.
  • Gruppo RC5N – N3
    1. Paolo Ferrari – Christian Boiocchi, Renault Clio; 56’45.8;
    2. Lorenzo Cerutti – Vittorio Cerutti, Renault Clio, 57’25.6;
    3. Roberto Tovaglieri – Davide Martino, Renault Clio, 58’09.6.
  • Gruppo RC2N . N4
    1. Luca Roggero – Gianluca Saglietti, Mitsubishi Evo X, 54’58.2.
  • Gruppo RC2N – S2000
    Fulvio Maria Calvetti – Giulia Conti, Peugeot 207, 52’04.8.
Marco Blanc e Luca Lattanzi

Marco Blanc e Luca Lattanzi

  • Scuderie
    1. C.F.F. Motorsport Ssd, 2h36’06.7;
    2. New Racing for Genova, 2h36’17.9;
    3. Eurospeed, 2h37’01.9;
    4. Biella Corse WRT, 2h37’59.8;
    5. Meteco Corse, 2h39’55.8.
  • Under 25
    1. Simone Spinella – Jennyfer Lale Murix, Opel Corsa, 53’49.7;
    2. Giorgio Corró – Matteo Migliore, Renault Clio, 54’06.9;
    3. Alessandro Colombo – Matteo Grosso, Renault Clio, 54’33.2.
  • Over 55
    1. Alberto Biggi – Marco Nari, Škoda Fabia RS, 51’39.4;
    2. Maurizio Rossi – Giorgio Genovese, Citroën C3, 51’57.6;
    3. Fulvio Maria Calvetti – Giulia Conti, Peugeot 207, 52’04.8.
  • Femminile (equipaggi con conducente donna)
    1. Jastine Sertori – Vanessa Lai, Renault Clio, 58’48.6;
    2. Michela Bettassa – Elisa Derosa, Peugeot 106. 58’59.7.