Centoquarantatré equipaggi iscritti, una cinquantina dei quali valdostani: il 47° Rally della Valle d’Aosta stabilisce un record di partecipazione ancora prima di accendere i motori. La gara entra nel vivo sabato 9 maggio 2026, con lo shakedown mattutino tra Pollein e Brissogne, il via ufficiale nel pomeriggio dalla pedana allestita ad Aosta davanti all’Arco di Augusto e i due passaggi sulla prova Doues – Allein, il secondo in notturna. Domenica 10 maggio quattro prove speciali: doppio passaggio su Saint Marcel – Fénis e su Saint-Vincent – Émarèse, con arrivo e premiazione alle ore 16.30 nel centro di Aosta.
Elwis Chentre contro tutti
Il numero uno morale della gara è Elwis Chentre. Il pilota di Roisan, vincitore delle ultime quattro edizioni consecutive, cerca il quinto titolo consecutivo sulla Škoda Fabia RS della scuderia New Driver’s Team, affiancato dal navigatore Igor D’Herin, con cui firma l’albo d’oro del rally valdostano dal 2022. A sfidarlo ci sarà chi porta il numero 1 sulle portiere: Ivan Carmellino e Max Minazzi, campioni in carica della serie nazionale e già vittoriosi al Rally di Santo Stefano Belbo a marzo, anch’essi su Škoda Fabia RS.
Tra i nomi da seguire spiccano Federico e Tatiana Santini (Škoda Fabia RS), decisi a riscattare un inizio stagione sfortunato, e Marcel Porliod con Andrè Perrin, alla prima uscita sulla versione RS della Škoda su strade dove si sono sempre espressi ad alto livello. Da monitorare anche il rientro di Thomas Paperini con Monica Cicognini, in arrivo dalla Toscana dopo un primo round di Coppa in Cuneese non fortunato, e Cristian Milano con Nicolò Cottellero, reduci dall’ottavo assoluto e dalla vittoria tra le Wrc al Rally Prealpi Orobiche su Citroën C3, qui su Škoda Fabia.
Tra i valdostani con ambizioni ci sono anche Claudio Vona e Simone D’Agostino, Manuel Dublanc ed Alex Paonna (entrambi su Škoda Fabia), e Alberto Branche con Nadir Bionaz su Hyundai i20. Da segnalare il ritorno di Marco Blanc, quinto assoluto nel 2023, assente da tre anni e ora di nuovo in gara sulla Renault Clio Super 1.6 con Luca Lattanzi, in un duello tutto valdostano con Oscar Rolando e Marco Scaramuzza sulla stessa vettura.
Luca Lattanzi non è un nome qualunque in questo contesto: fu lui, come presidente di Acva Sport, a rilanciare il Rally della Valle d’Aosta nel 2022 dopo un’interruzione di dieci anni. Una presenza che vale doppio, dentro e fuori dall’abitacolo.
Nelle classi, Ennio Bini punta ad allungare il vantaggio tra le Rally 3 sulla Renault Clio con Marta De Paoli. Due gli equipaggi interamente femminili: Jastine Sertori e Vanessa Lai su Renault Clio Rally 5, e Michela Betassa, vincitrice della Coppa Rally di Zona femminile 2025, con Elisa Derosa su Peugeot 106.

La Renault Clio S16 di Marco Blanc e Luca Lattanzi
La classe RC2/Rally 2: dove si decide la gara
Sono 23 gli equipaggi iscritti in classe RC2N Rally 2/R5, quella che esprime il vertice tecnico della gara e da cui uscirà il vincitore assoluto. La vettura dominante è la Škoda Fabia RS, o la versione Evo, presente su quasi tutti i musetti di testa, a conferma di come la berlinetta ceca sia diventata il punto di riferimento del rallysmo italiano a questo livello.
I favoriti numero per numero:
- 1 Carmellino – Minazzi, Škoda Fabia RS, campioni in carica serie nazionale, già vittoriosi nel 2026;
- 2 Chentre – D’Herin, Škoda Fabia RS, quattro vittorie consecutive, qui è l’idolo di casa;
- 3 F. Santini – T. Santini, Škoda Fabia RS, a caccia di riscatto dopo un inizio di stagione difficile;
- 4 Gagliasso – Beltramo, Škoda Fabia Evo, scuderia Turismotor’s;
- 5 Fenoglio – Rosso, Škoda Fabia RS, esordio stagionale;
- 6 Porliod – Perrin, Škoda Fabia RS, prima uscita sulla RS, da sempre veloci su queste strade;
- 7 Paperini – Cicognini, Škoda Fabia Evo, toscano in cerca di riscatto dopo le strade cuneesi,
- 8 Milano – Cottellero, Škoda Fabia Evo, reduci da top 10 e vittoria WRC al Prealpi Orobiche;
- 10 Vona – D’Agostino, Škoda Fabia RS, coppia valdostana, scuderia CFF Motorsport;
- 12 Dublanc – Paonna, Škoda Fabia RS, valdostani, Biella Corse WRT;
- 14 Branche – Bionaz, Hyundai i20 N, unica alternativa alla Škoda tra i top;
- 15 Pawley – Sturla, Škoda Fabia Evo, coppia britannica, unica presenza straniera di vertice;
- 16 Gonon – Hugon, Škoda Fabia equipaggio svizzero;
- 19 Vagli – Frassi, Citroën C3 D-Max Swiss, altra alternativa tecnica.
Su 23 iscritti in RC2, 19 guidano una Škoda (tra versione RS e Evo), due una Citroën C3 ed uno una Hyundai i20 N. L’unico equipaggio a rompere la monocoltura boema tra i valori di punta è quello di Branche-Bionaz con la Hyundai, vettura più recente e tecnicamente diversa. Una sfida nella sfida, anche sul piano dei materiali.

La mappa del 47° Rally della Valle d’Aosta
Strade chiuse: il calendario completo
Il rally comporta numerose chiusure al traffico su strade comunali e regionali. Ecco il quadro completo per chi si sposta nel weekend:
- Sabato 9 maggio: shakedown (Pollein – Brissogne)
strade comunali di Brissogne e Pollein chiuse dalle ore 7.30 alle 14.30; - Sabato 9 maggio, PS 1 – 2 Doues – Allein
Percorso: Roisan – Doues – Allein – Gignod (SR 29 e SR 31), chiusura dalle ore 15.30 di sabato alle 1 di domenica 10, con una finestra di riapertura dalle 20.15 alle 20.45 tra i due passaggi. Start primo passaggio alle ore 17.07, secondo passaggio alle ore 21.09; - Domenica 10 maggio, PS 3 – 5 Saint-Marcel – Fénis
percorso: Saint-Marcel – Seissogne – Champremier . Fénis, chiusura dalle ore 7.50 alle 12.30 e dalle 13 alle 17.30. Start alle ore 9.21 e 14.06; - Domenica 10 maggio, PS 4 – 6 Saint-Vincent – Émarèse,
percorso: Montjovet – Émarèse, SR 7 di Erésaz – Saint-Vincent – Salirod, chiusura dalle 8.30 alle 13.20 e dalle 13.50 alle 18. Start ore 10.13 e 14.58.
Il parco assistenza è allestito al piazzale della telecabina Aosta/Pila, con tre sessioni di riordino tra sabato sera e domenica pomeriggio. Partenza e arrivo in piazza Arco d’Augusto ad Aosta, con cerimonia di premiazione domenica 10 maggio dalle ore 16.30.











