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Chiuso il raccordo tra A5 e ss27: al via i lavori nella gallerie. Le richieste di AVS

L'ingresso a Gignod della galleria Côte de Sorreley

pubblicato lunedì 15 Giugno 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Chiuso il raccordo tra A5 e ss27: al via i lavori nella gallerie. Le richieste di AVS

di aostapresse.it | Lun 15 Giu 26 • h. 10

L'ingresso a Gignod della galleria Côte de Sorreley

Lunedì 15 giugno 2026, dalle ore 9, è scattata la chiusura del raccordo autostradale tra l’autostrada A5 e la strada statale 27 del Gran San Bernardo, per consentire l’avvio dei lavori di adeguamento delle gallerie “Côte de Sorreley” e “Signayes”.

Avvio dei lavori e chiusura del raccordo

La chiusura è stata programmata dalla società SAV, concessionaria della tratta A5 Quincinetto – Aosta che ha dato il via a un intervento strutturale che interesserà i due tunnel per oltre un anno. Come spiegato dalla società, “la decisione di riprogrammare l’inizio dei cantieri […] è stata adottata a seguito di una ulteriore ottimizzazione di carattere organizzativo”, senza impatti sul cronoprogramma complessivo. Alle ore 9.25 la chiusura è diventata effettiva, interrompendo il collegamento diretto tra il casello di Aosta Est ed il traforo del Gran San Bernardo.

L’opera, del valore complessivo di 40 milioni di euro, è stata definita non più rinviabile. L’obiettivo è l’adeguamento delle gallerie agli standard previsti dal decreto legislativo 264/2006, che recepisce la direttiva europea sulla sicurezza delle gallerie stradali. Nel dettaglio, i lavori riguardano aspetti strutturali e impiantistici, tra cui ventilazione, illuminazione, vie di fuga e sistemi antincendio. “Il decreto disciplina aspetti strutturali, impiantistici e organizzativi […] con l’obiettivo di prevenire criticità e proteggere gli utenti in galleria”, ha ricordato SAV. La complessità dell’intervento è legata anche alla configurazione delle gallerie, a fornice unico e con traffico bidirezionale, condizione che rende incompatibile la presenza di veicoli durante i lavori.

I lavori dureranno circa 370 giorni, grazie a un’organizzazione su tre turni, attiva 24 ore su 24 e sette giorni su sette, che ha permesso di ridurre del 25% i tempi inizialmente previsti. La riapertura del raccordo è prevista, salvo eventuali anticipi, entro il 30 giugno 2027.

L'ingresso della galleria Signayes a Gignod

L’ingresso della galleria Signayes a Gignod

La richiesta di AVS – Rete Civica VdA

Sulla questione è intervenuto anche il gruppo consiliare AVS – Rete Civica VdA, che ha chiesto misure immediate per limitare i disagi. I tre consiglieri, Chiara Minelli, Eugenio Torrione ed Andrea Campotaro, in una nota, hanno ricordato di aver già sollecitato la Presidenza della Regione a valutare il divieto di transito per il traffico pesante internazionale senza origine o destinazione in Valle d’Aosta o nel Vallese: “se per anni non si è programmato adeguatamente un intervento annunciato da tempo, almeno adesso si mettano in campo tutte le misure possibili per limitare i disagi”, hanno scritto, chiedendo anche un rafforzamento del trasporto pubblico per la Valle del Gran San Bernardo.

Con un’interrogazione depositata in Consiglio Valle, il gruppo ha quindi chiesto alla Giunta se sia stato predisposto un piano straordinario di TPL capace di offrire ai residenti e ai pendolari un’alternativa reale all’auto privata, con corse più frequenti, maggiore capacità di trasporto e maggiore puntualità.

Durante la chiusura del raccordo, il traffico è deviato sulla viabilità ordinaria, con attraversamento della città di Aosta. Una situazione che desta preoccupazione soprattutto in vista dei mesi estivi. In particolare, si teme un aumento significativo dei mezzi pesanti lungo gli assi urbani principali e criticità nei nodi più congestionati, come la rotatoria dell’ospedale Parini.