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D-Factor, ad Aosta il progetto sulla leadership femminile in azienda

pubblicato lunedì 11 Maggio 26 • h. 16

realizzato da aostapresse.it

D-Factor, ad Aosta il progetto sulla leadership femminile in azienda

di aostapresse.it | Lun 11 Mag 26 • h. 16

I relatori del convegno D-Factor di Aosta, Laura Obert, dirigente del Dipartimento regionale trasporti, Lucia Ravagli Ceroni, direttore generale dell'UniVdA, Maria Giorgia De Fabritiis, direttore Confindustria VdA, Giovanni Pellizzeri, presidente piccola industria di Confindustria VdA, Speranza Girod, assessore regionale all'agricoltura, Clementina Donisi, coordinatrice della rete #IDONNA e Monica Pirovano, direttore generale della Cogne acciai speciali

Il 23,5% delle aziende associate a Confindustria Valle d’Aosta ha una donna al vertice, come titolare o in ruolo dirigenziale. È il punto di partenza del progetto pilota D-Factor: Il Fattore Donna nel mondo delle imprese, presentato lunedì 11 maggio 2026 in un evento congiunto tra il Comitato piccola industria di Confindustria VdA e la rete #IDONNA di Confindustria Benevento. Il nome è volutamente evocativo: D-Factor richiama esplicitamente il format televisivo X-Factor, con la differenza che qui il talento da valorizzare non è canoro ma imprenditoriale, e la D sta per Donna.

Un dato valdostano sopra la media nazionale

Il 23,5% registrato in Valle d’Aosta si confronta con un panorama nazionale dove le imprese a guida femminile rappresentano il 22,2% del totale (oltre 1,3 milioni su scala nazionale, secondo Unioncamere 2024). La percentuale locale risulta quindi leggermente sopra la media italiana, ma il quadro europeo ricorda che c’è ancora molta strada da fare: nel 2024 il 35,2% dei ruoli manageriali nell’UE era occupato da donne, con paesi come Svezia (44,4%) e Lettonia (43,4%) ben distanti dall’Italia.

Il dato italiano sui dirigenti è ancora più nitido: le donne rappresentano solo il 22% dei dirigenti a livello nazionale, pur essendo cresciute del 28,9% in quattro anni, quasi quattro volte più velocemente degli uomini (+7,7%). Secondo il rapporto Women in Business 2026 di Grant Thornton, in Italia le donne ricoprono il 34% dei ruoli di senior management, in lieve calo rispetto al 34,8% del 2025. Il dato più rivelatore riguarda il percorso di carriera: in Italia le donne sono il 51% nei ruoli entry-level, scendono al 36% al primo livello manageriale e arrivano appena al 27% nelle posizioni di C-Suite. La parità si avvicina all’ingresso e si dissolve salendo.

I dati sull'imprenditoria femminili diffusi da Confindustria Valle d'Aosta

I dati sull’imprenditoria femminili diffusi da Confindustria Valle d’Aosta

I settori valdostani con più donne al vertice

Dentro la fotografia valdostana emergono differenze significative tra settori. I trasporti guidano la classifica con il 37,5% di presenze femminili apicali (6 aziende su 16), seguiti dalla sanità (36,4%, quattro su 11) e dalla metalmeccanica (35%, sette su 20). Un dato che va però letto con attenzione: la metalmeccanica valdostana è dominata dalla Cogne acciai speciali, grande industria siderurgica che da sola pesa in modo determinante sulla categoria, e che non a caso era rappresentata dalla sua Direttore generale Monica Pirovano.

Bene anche il settore alimentare (34,5%) e credito, finanza e assicurazioni (33,3%). Restano più indietro l’edilizia (15,8%) e soprattutto l’ICT, dove le donne in posizione di vertice sono appena due su 35 aziende, pari al 5,7%, un dato che riflette un problema strutturale del settore tecnologico ben oltre i confini regionali.

D-Factor e la rete tra territori

Il progetto nasce dal confronto tra due realtà geograficamente lontane: la Valle d’Aosta e il Beneventano. La rete #IDONNA di Confindustria Benevento, con cinquanta protagoniste dell’imprenditoria femminile, ha ispirato l’iniziativa e la sua coordinatrice Clementina Donisi ha guidato la delegazione campana ad Aosta. «Non esistono distanze quando a guidare il cambiamento sono competenza, visione e capacità di creare rete. Quando le donne fanno rete, i territori crescono» ha dichiarato Donisi.
«La sfida ora è trasformare questo confronto in un percorso stabile di cooperazione, capace di generare iniziative comuni, scambi continui di best practice e nuovi strumenti per rafforzare la competitività delle imprese e dei territori» ha concluso Giovanni Pellizzeri, presidente della Piccola industria di Confindustria Valle d’Aosta.