notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Tribunale e Procura di Aosta, la FP Cgil chiede di usare il concorso Usl per sbloccare le assunzioni

Un momento del concorso dell'Azienda Usl per gli assistenti amministrativi

pubblicato sabato 4 Luglio 26 • h. 10

realizzato da aostapresse.it

Tribunale e Procura di Aosta, la FP Cgil chiede di usare il concorso Usl per sbloccare le assunzioni

di aostapresse.it | Sab 4 Lug 26 • h. 10

Un momento del concorso dell'Azienda Usl per gli assistenti amministrativi

La FP Cgil Valle d’Aosta propone di attingere alla graduatoria del concorso per assistenti amministrativi dell’Azienda Usl per risolvere la crisi di organico che ha colpito il Tribunale e la Procura della Repubblica di Aosta, chiedendo risposte immediate al Ministero della Giustizia e alla Regione per evitare che la carenza di personale amministrativo continui a compromettere il funzionamento degli uffici giudiziari.

Eleine Krieger Garcia, segretaria regionale della FP Cgil, sabato 4 luglio 2026, ha ricordato come negli ultimi mesi la situazione degli uffici giudiziari aostani sia diventata progressivamente insostenibile, sottolineando che la cronica carenza di personale amministrativo ha inciso sul lavoro quotidiano delle cancellerie e degli uffici, appesantendo i carichi delle lavoratrici e dei lavoratori e rallentando il servizio reso ai cittadini.

Un quadro confermato anche dal presidente del Tribunale, Giuseppe Marra, che ha segnalato come al 1° luglio la scopertura della pianta organica abbia raggiunto il 52,50 per cento. Dopo un breve periodo di riequilibrio, dovuto all’innesto di otto addetti all’Ufficio per il processo assunti a tempo determinato con i fondi del Pnrr fino al 30 giugno 2026, la riduzione dell’organico ha riportato l’emergenza a livelli giudicati «non più sostenibili» dal sindacato.

Dallo sciopero del 2025 alla convenzione tra Regione e Ministero

La mobilitazione nel comparto giustizia ha preso forma già con lo sciopero del maggio 2025, quando la FP Cgil Valle d’Aosta ha portato in piazza la richiesta di rafforzare gli organici del Tribunale e della Procura. In seguito, il confronto con la Presidenza della Regione e con il Ministero della Giustizia ha portato alla sottoscrizione di una convenzione tra Regione Valle d’Aosta e Ministero, pensata per consentire l’utilizzo delle graduatorie concorsuali regionali a favore degli uffici giudiziari.

Quell’accordo, però, non ha prodotto gli effetti sperati. Krieger Garcia ha ricordato come le graduatorie della Regione si siano rivelate insufficienti persino a coprire il fabbisogno dell’Amministrazione regionale e degli Enti locali, lasciando irrisolta la grave scopertura di personale presso il Tribunale e la Procura di Aosta. In altre parole, anche uno strumento ritenuto inizialmente utile si è scontrato con la realtà dei numeri, senza riuscire a garantire le assunzioni necessarie negli uffici giudiziari.

La proposta del sindacato: usare le graduatorie dell’Usl

Per superare lo stallo, la FP Cgil Valle d’Aosta ha individuato una soluzione definita «concreta e immediatamente praticabile»: estendere lo stesso modello di convenzione alle graduatorie dell’Azienda USL Valle d’Aosta. In questi giorni è in corso il concorso per 39 assistenti amministrativi dell’Azienda sanitaria, con oltre seicento iscritti, ed il sindacato auspica che si formi una graduatoria ampia, dalla quale attingere anche per le esigenze organizzative degli uffici giudiziari aostani.

«L’emergenza organici resta ancora senza una risposta concreta – ha aggiunto Eleine Krieger Garcia – per evitare di perdere un’occasione utile, è indispensabile che il Ministero della Giustizia proceda in tempi rapidissimi alla sottoscrizione della convenzione con l’Usl», così da permettere l’utilizzo delle graduatorie nel momento in cui saranno disponibili. Senza una firma tempestiva, ha avvertito, ogni ulteriore ritardo rischia di aggravare una situazione «già fortemente compromessa» negli uffici giudiziari di Aosta.

Il tribunale di Aosta

Il tribunale di Aosta

Personale Pnrr e stabilizzazioni: il caso degli addetti all’Ufficio per il processo

La FP Cgil ha inserito la vicenda di Aosta nel più ampio quadro delle politiche nazionali sul personale della giustizia. L’innesto degli otto addetti all’Ufficio per il processo a tempo determinato rientra nel piano straordinario finanziato con il Pnrr, che ha previsto migliaia di assunzioni in tutta Italia con contratti legati al programma di smaltimento dell’arretrato e di supporto ai magistrati.

A livello nazionale, il Ministero ha scelto di stabilizzare una parte significativa di questi lavoratori. Il sindacato ha ricordato che «su scala nazionale, con i fondi del Pnrr, si è vista un’assegnazione complessiva di circa novemila unità», con 6.850 stabilizzazioni previste alla scadenza dei contratti. Ad Aosta, però, delle sei unità destinate alla stabilizzazione se ne è presentata soltanto una, lasciando scoperte le altre posizioni e rendendo ancora più evidente la fragilità degli organici locali.

La crisi di personale amministrativo non riguarda solo Aosta: negli ultimi mesi capi degli uffici giudiziari e organizzazioni sindacali hanno lanciato allarmi analoghi in diversi tribunali italiani, con scoperture di organico che in alcuni distretti hanno raggiunto punte del 30 – 40 per cento. A livello nazionale, l’Associazione nazionale magistrati ha parlato di un «rischio paralisi» del sistema, indicando come improcrastinabile un bando straordinario per il reclutamento di personale amministrativo qualificato.

In questo contesto, il caso valdostano presenta alcune caratteristiche specifiche. Il Tribunale di Aosta è l’unico presidio giudiziario della regione e una scopertura superiore al 50 per cento rischia di ripercuotersi su tutta l’amministrazione della giustizia per i cittadini valdostani. Inoltre, la combinazione tra la riduzione degli organici, le difficoltà di stabilizzazione degli addetti Pnrr e il mancato utilizzo delle graduatorie regionali ha reso particolarmente urgente la ricerca di soluzioni alternative, come la convenzione con l’Usl.

«Non c’è più tempo da perdere»: l’appello della FP Cgil

La FP Cgil Valle d’Aosta ha quindi ribadito che «non c’è più tempo da perdere». Per il sindacato, garantire organici adeguati al Tribunale e alla Procura di Aosta significa «assicurare il corretto funzionamento della giustizia, tutelare le condizioni di lavoro del personale già in servizio e garantire ai cittadini un servizio pubblico essenziale, efficiente e tempestivo».

Krieger Garcia ha annunciato che continuerà a seguire «con la massima attenzione» l’evolversi della vicenda e a sollecitare tutte le Istituzioni coinvolte, dalla Presidenza della Regione al Ministero della Giustizia, affinché vengano assunte rapidamente le decisioni necessarie per superare una criticità che, nelle parole della segretaria regionale, «non può più essere rinviata». Sul tavolo resta la proposta di convenzione con l’Azienda Usl della Valle d’Aosta: un accordo che, se firmato in tempi brevi, potrebbe mettere a disposizione degli uffici giudiziari nuove risorse amministrative, ma che, se dovesse restare fermo, rischierebbe di trasformare l’emergenza di Aosta in una crisi ancora più profonda.