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Martina Berta regina di La Thuile, dietro la festa un maxi investimento

Martina Berta vincitrice in Coppa del Mondo a La Thuile

pubblicato domenica 5 Luglio 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Martina Berta regina di La Thuile, dietro la festa un maxi investimento

di aostapresse.it | Dom 5 Lug 26 • h. 17

Martina Berta vincitrice in Coppa del Mondo a La Thuile

Da Torino alla Valle d’Aosta, da promessa dello sci di fondo a regina della mountain bike: a 28 anni, Martina Berta ha trasformato i sentieri di casa nel palcoscenico della sua affermazione più importante. Nata nel 1998 a Torino e cresciuta poi a La Salle, Berta ha scelto definitivamente le ruote grasse dopo un passato da fondista di buon livello, laureandosi campionessa del mondo juniores e diventando uno dei riferimenti azzurri del cross country olimpico, fino all’esordio ai Giochi di Parigi 2024.

A La Thuile, dove si allena e dove vive da anni, domenica 5 luglio 2026 ha firmato la sua prima vittoria in Coppa del Mondo XCO, interrompendo un lungo digiuno italiano nel massimo circuito e completando un percorso di crescita che l’aveva già vista sul podio di tappe prestigiose e ai Mondiali. La valdostana dell’Origine racing division, in maglia tricolore, ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nel massimo circuito mondiale a distanza di diciotto anni dall’ultima affermazione, chiudendo una prova di grande solidità tecnica e mentale.

Nella gara élite femminile, in avvio è stata la svizzera Ronja Blochlinger ad imporre il ritmo, con un gruppetto di favorite, tra cui la stessa Berta, a gestire il distacco. Il momento chiave è arrivato al quarto giro, quando Berta ha deciso di allungare e si è portata via la giovanissima statunitense Savilia Blunk, anche lei a caccia della prima vittoria in Coppa del Mondo. Alle loro spalle Blochlinger ha perso terreno, mentre dalle retrovie è risalita l’austriaca Laura Stigger. Il divario tra l’azzurra e l’americana è oscillato per diversi giri, con un elastico che andava dal massimo di 22 secondi ai 4 secondi ricuciti da Blunk al termine del sesto e penultimo giro. Nel finale, però, Berta ha trovato ancora energie per rilanciare l’andatura, difendendo il vantaggio fino al traguardo e chiudendo la sua fatica in 1h 31’04”, precedendo di 12 secondi Savilia Blunk (1h 31’16”) e di 55 secondi Laura Stigger (1h 31’59”), in una giornata che rimarrà a lungo nella memoria del pubblico valdostano.

Il podio élite cross country di La Thuile, con Martina Berta davanti a Savilia Blunk ed a Laura Stigger

Il podio élite cross country di La Thuile, con Martina Berta davanti a Savilia Blunk ed a Laura Stigger

Il pianto al traguardo e il weekend di La Thuile

Tagliato il traguardo a braccia alzate, Martina Berta si è lasciata andare ad un pianto liberatorio, colmo di emozione per una vittoria costruita in casa, su un tracciato che conosce bene e che l’ha vista protagonista fin dai primi giorni della settimana di gare. Un’immagine che ha chiuso idealmente un percorso di crescita sportiva e che, allo stesso tempo, ha restituito al pubblico valdostano il sapore di un risultato “suo”.

Venerdì 3 luglio, nello short track XCC, Berta aveva chiuso al sesto posto in 21’11”, dove, per i colori italiani erano arrivati anche il 21° e 22° posto di Giada Specia e Sara Cortinovis, mentre la valdostana Nicole Pesse, a lungo nelle prime trenta fino al quinto giro, ha pagato qualcosa nel finale ed ha chiuso 36ª. In mattinata, tra gli under 23, l’italiano Fabio Bassignana è stato migliore degli azzurri all’8° posto (1h 20’36”) con il valdostano Gabriel Borre (Team Trisports VdA) 20° in 1h 23’19”.

Nella prova élite maschile la Coppa del Mondo ha premiato il francese Luca Martin, capace di imporsi su Mathis Azzaro e sul compagno di marca Adrien Boichis. Nelle categorie under 23, la pista valdostana ha incoronato la bergamasca Valentina Corvi fra le donne, con Monique Halter ed Ella Macphee a completare il podio, e il tedesco Paul Schehl fra gli uomini, davanti a Nicolas Halter ed al francese Lucas Teste, a conferma di un ricambio generazionale già ben definito.
Anche nello short track XCC i nomi di vertice confermano la caratura internazionale dell’appuntamento: la svedese Jenny Rissveds ha firmato la gara élite femminile precedendo la svizzera Sina Frei e ancora Savilia Blunk, mentre tra gli uomini il successo è andato ad Adrien Boichis, con Luca Martin e il danese Simon Andreassen a chiudere un podio che ricalca, in buona parte, le gerarchie dell’XCO.

La Thuile nella UCI mountain bike world series

La tappa di La Thuile fa parte della UCI mountain bike world series, il circuito di Coppa del Mondo che tra il 2025 e il 2027 utilizza la località valdostana come una delle sue sedi più importanti. Il 2026 ha rappresentato l’anno di svolta del progetto: dopo il debutto nel 2025 con enduro e downhill, La Thuile ha ampliato il proprio ruolo inserendo anche le prove di cross country olympic (XCO) e short track (XCC), arrivando così a ospitare tutte e quattro le discipline del circuito.

Dietro la vetrina sportiva c’è un quadro normativo ed economico preciso. La legge regionale n. 14 del 29 luglio 2024, è stato l’atto con cui la Regione Valle d’Aosta ha deciso di sostenere l’organizzazione e lo svolgimento delle competizioni UCI mountain bike world series assegnate a La Thuile, insieme alle connesse iniziative promozionali.
La norma ha previsto un contributo massimo complessivo di 1.650.000 euro, ripartito su quattro anni: 300mila euro per il 2024, 450mila per il 2025, 500mila per il 2026 e 400mila per il 2027.
Beneficiario è la società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro Reveal La Thuile Scrl, soggetto individuato dalla legge regionale come organizzatore della manifestazione, che è presieduta da Killy Martinet, presidente delle Funivie Piccolo San Bernardo SpA, la società degli impianti di risalita della località.

L’obiettivo dichiarato della legge è quello di garantire alla Valle d’Aosta un ruolo da protagonista nel circuito dei grandi eventi sportivi internazionali, utilizzando la Coppa del Mondo come “vetrina di prestigio” per la promozione delle località turistiche più rinomate e dell’offerta outdoor regionale nel suo complesso.

L'arrivo vittorioso di Luca Martin nella gara élite maschile

L’arrivo vittorioso di Luca Martin nella gara élite maschile

I 500mila euro di fondi pubblici del 2026 tra promozione e organizzazione

La delibera di Giunta relativa all’annualità 2026 ha quindi concesso a Reveal La Thuile un contributo massimo di 500mila euro: la somma è stato divisa in due parti uguali, 250mila euro sono stati destinati alle attività promozionali dell’evento e dell’offerta turistica della Valle d’Aosta, del territorio regionale e del comprensorio di La Thuile mentre altri 250mila euro hanno finanziato l’organizzazione e lo svolgimento delle competizioni. Secondo il bilancio preventivo presentato dalla società, le spese complessive per l’edizione 2026 della Coppa del Mondo a La Thuile ammontano a 1.179.850 euro: le entrate previste sono pari a 964.340 euro, considerando ticketing, sponsorizzazioni, iscrizioni, vendita spazi paddock e contributi pubblici, per un disavanzo preventivo di 215.510 euro.

All’interno dei contributi pubblici compaiono in totale 600mila euro, con 100mila a carico del Comune di La Thuile che si aggiungono ai 500mila dalla Regione. Nel dettaglio, le spese promozionali per il 2026 sono state quantificate in 345mila euro: si va dal budget pubblicitario alle produzioni foto e video, dalla realizzazione dei materiali di comunicazione alle campagne televisive e digitali, passando per l’ufficio stampa. Sul fronte organizzativo, il bilancio preventivo comprende l’acquisizione di materiale e servizi per l’allestimento delle infrastrutture (230mila euro), l’accoglienza alberghiera e i trasferimenti (117.500 euro), lo staff e l’assistenza esterna, i servizi tecnici (105mila euro), l’illuminazione notturna, il servizio di streaming, il soccorso alpino e sanitario (63mila euro). Completano il quadro i premi in denaro per le gare (68.350 euro), i costi di catering per VIP e volontari, la sorveglianza, il servizio biglietteria ed altri costi accessori.

La delibera prevede che il contributo complessivo liquidato non possa comunque eccedere il disavanzo effettivo dell’iniziativa, calcolato a consuntivo sulle spese sostenute e sulle entrate effettivamente incassate. Reveal La Thuile dovrà presentare entro il 30 giugno 2027 il bilancio consuntivo 2026 e tutta la documentazione giustificativa, secondo le modalità fissate dalle disposizioni applicative della legge.