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Inseguimento mortale a Châtillon, 5 agenti della Mobile indagati

pubblicato mercoledì 6 Maggio 26 • h. 17

realizzato da aostapresse.it

Inseguimento mortale a Châtillon, 5 agenti della Mobile indagati

di aostapresse.it | Mer 6 Mag 26 • h. 17

Palazzo di giustizia ad Aosta

Cinque agenti della Squadra Mobile di Aosta, quattro uomini ed una donna, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la morte di Davide Suvilla, residente nel Milanese, avvenuta la sera di lunedì 27 aprile 2026 sulla strada statale 26 all’altezza di Châtillon, durante un inseguimento in auto. L’iscrizione è avvenuta lunedì 4 maggio: un atto dovuto, anche a garanzia degli stessi indagati. Sul fascicolo della Procura di Aosta, che coordina le indagini, c’è il massimo riserbo.

La notte del 27 aprile: la ricostruzione

Secondo le prime ricostruzioni, quella sera Suvilla e due presunti complici si erano introdotti in un cantiere a Verrayes per rubare. I tre sono stati sorpresi dagli agenti della Mobile, impegnati in servizi mirati sui furti nei cantieri della Media Valle: solo nei giorni precedenti si erano verificati altri episodi analoghi nella zona.
Alla vista dei poliziotti, Suvilla è fuggito a bordo di un camion da cava rubato, mentre i due complici, a bordo di un’auto, sono stati fermati e arrestati in autostrada, all’altezza di Quincinetto. Dopo alcuni giorni in carcere ad Ivrea, sono stati concessi loro gli arresti domiciliari.

L’inseguimento è proseguito sulla strada statale 26, dopo le gallerie di Châtillon. Qui la situazione sarebbe precipitata: secondo la ricostruzione fin qui emersa, Suvilla avrebbe cercato di fare uscire di strada l’auto con a bordo tre poliziotti, facendo rallentare il camion. Uno degli agenti è sceso dal veicolo per tentare di salire nella cabina del mezzo, passando dal lato destro. A quel punto Suvilla avrebbe aperto la portiera del camion, gettandosi dal mezzo in corsa. L’auto con gli altri due poliziotti che seguiva ha solo sentito un tonfo. Gli agenti sono immediatamente intervenuti per prestare soccorso, ma per Suvilla non c’era più nulla da fare.

L’autopsia: trauma cranico e toracico, i tempi per la perizia

Nella mattina di mercoledì 6 maggio è stato conferito l’incarico al medico legale Roberto Testi ed è stata effettuata l’autopsia, alla presenza di un consulente di parte nominato dai legali degli agenti indagati. Dai primi riscontri, il decesso sarebbe avvenuto per trauma cranico e toracico. L’esame dovrà chiarire il punto cruciale ancora irrisolto: se la morte sia stata causata dalla caduta dal camion in corsa, dall’investimento da parte dello stesso mezzo o da altri veicoli. Il medico legale avrà fino a sessanta giorni per depositare la perizia alla Procura.

L’ipotesi di reato, per ora non ancora formalizzata in un capo di imputazione preciso, è quella di omicidio colposo per fatto omissivo. I legali degli indagati sottolineano unanimemente che le indagini forensi sono ancora in corso e che l’inseguimento era del tutto legittimo, trattandosi di un mezzo rubato.

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