Ad Aosta le multe raccontano molto più del traffico. Nei documenti del Comune compaiono sì i grandi numeri delle contravvenzioni al Codice della strada, ma anche un piccolo catalogo della vita urbana quotidiana: Ztl, cani, accattonaggio, affissioni, commercio, rifiuti, regolamenti comunali e persino i costi necessari a notificare ogni verbale.
Milioni di euro dal Codice della strada
Il 2025 si è chiuso con verbali del Codice della strada elevati dalla Polizia locale per 2.376.739,24 euro. Di questa massa complessiva, il credito accertato arriva a 1.227.147,23 euro, pari a circa il 51,6 per cento del totale, cioè la somma che il Comune iscrive contabilmente tenendo insieme imponibile, spese di notifica, spese varie e partite finite nella fase successiva di riscossione.
La quota più pesante ricade sulle persone fisiche, che concentrano 1.990.250,24 euro di verbali elevati, circa l’83,7 per cento del totale, e 1.001.013,17 euro di imponibile accertato, pari a poco più dell’81,6 per cento del credito complessivo. Alle persone giuridiche corrispondono invece 386.489 euro di verbali elevati, cioè il 16,3 per cento, e 226.134,06 euro di imponibile accertato, poco meno del 18,4 per cento del totale accertato.

Una ‘Panda’ della Polizia locale di Aosta
Spese di notifica e partite “dopo ruolo”
Accanto all’imponibile compaiono poi due voci che spesso sfuggono a chi guarda soltanto la cifra finale della multa: le spese di notifica e le spese varie. Nel 2025, per il Codice della strada, le prime valgono 190.225,50 euro e le seconde 54.305,88 euro, pari complessivamente a circa il 19,9 per cento del credito accertato. Si tratta dei costi che l’Ente addebita per recapitare formalmente gli atti e per gestire le attività connesse al procedimento, dalla notifica cartacea a quella digitale via PEC e piattaforma nazionale delle notifiche.
C’è poi un’altra voce tecnica che merita una traduzione in italiano corrente: le “partite finite dopo ruolo”. Nel 2025 valgono 397.833,99 euro, cioè circa il 32,4 per cento del credito accertato, e misurano le somme che non si sono chiuse nelle prime finestre di pagamento e sono quindi approdate nella fase successiva della riscossione, quella coattiva o comunque post‑ruolo, a conferma di quanto il tema delle multe non riguardi soltanto i verbali elevati, ma anche tutto il percorso amministrativo necessario per trasformarli in entrate effettive.
Dietro questi numeri c’è anche un’infrastruttura amministrativa precisa. Le determine della Polizia locale richiamano infatti le “estrapolazioni contabili” del programma gestionale Concilia, fornito da Maggioli SpA, che è la base tecnica da cui il Comune di Aosta ricava i prospetti per accertare bimestre dopo bimestre le entrate da sanzioni, sia per il Codice della strada sia per l’extra Codice. In pratica, i numeri che finiscono nel bilancio non nascono dai singoli verbali presi uno per uno, ma da estrazioni periodiche del gestionale, che aggrega importi, stato delle violazioni, spese e partite finite nella riscossione successiva.
Il 2026 parte forte: i primi quattro mesi
Il 2026, intanto, è partito su ritmi già alti. Nei primi due mesi dell’anno i verbali elevati per violazioni al Codice della strada valgono 449.042,60 euro, di cui 364.967,80 a persone fisiche e 84.074,80 a persone giuridiche. Il credito accertato totale del bimestre arriva a 224.924,89 euro, mentre le spese di notifica e le spese varie pesano per oltre 30mila euro.
Con l’aggiornamento relativo a marzo e aprile, il quadro sale ancora. La determina di maggio porta l’accertamento 2026 a 462.701,39 euro per le contravvenzioni elevate a persone fisiche, a 118.199,94 euro per quelle elevate a persone giuridiche e a 110.510,53 euro per i rimborsi di notifiche e spese varie. In sostanza, già dopo il primo quadrimestre il Comune consolida oltre mezzo milione di euro di accertato tra famiglie e imprese, cui si aggiunge una quota significativa di costi accessori legati alla gestione dei verbali.

La ‘Kona’ della Polizia locale di Aosta
Extra Codice, il racconto della città reale
Ma i documenti più curiosi sono forse quelli che riguardano le sanzioni extra Codice della strada, perché restituiscono un’immagine più concreta e quasi narrativa del lavoro della Polizia locale. Nel 2025 il totale accertato per queste violazioni arriva a 15.580,11 euro di competenza della Polizia locale, cui si aggiungono 10.790,11 euro da persone fisiche, 1.700 euro da persone giuridiche, 2.500 euro sul capitolo commercio e 590 euro per la pubblicità, oltre a 3.065,27 euro di spese postali e varie.
La voce economicamente più consistente, nel 2025, è quella dei cani, con 5.500,11 euro, pari a circa il 35 per cento del totale extra Codice di competenza della Polizia locale. Seguono il regolamento di Polizia urbana e i regolamenti comunali vari con 3.750 euro, poco più del 24 per cento, la Ztl con 2.840 euro, circa il 18 per cento, il commercio e l’occupazione del suolo pubblico con 2.500 euro, intorno al 16 per cento, la pubblicità con 590 euro, quasi il 4 per cento, e persino l’accattonaggio con 400 euro, che vale comunque circa il 2,5 per cento.
Ci sono poi capitoli minori ma rivelatori: 102 euro per ubriachezza e 1.667,67 euro per veicoli abbandonati e rifiuti, oltre a 5.200 euro nella voce rifiuti e trasporto rifiuti di competenza di altri Enti e 3.800 euro riferiti a Regione e Stato. È il segno che il lavoro del Corpo associato non si esaurisce nella circolazione stradale, ma tocca un perimetro molto più largo di ordine urbano e controllo del territorio, spesso condiviso con altri uffici e amministrazioni.
Cani, Ztl, rifiuti e commercio: le voci più pesanti nel 2026
Nel primo bimestre 2026, l’extra Codice mostra un profilo più contenuto ma già significativo. Il prospetto fino al 28 febbraio registra 3.983,34 euro complessivi di competenza della Polizia locale: 3.500 euro per il regolamento di Polizia urbana e i regolamenti comunali, 333,34 euro per i cani e 150 euro per la Ztl; a questo si aggiungono 3.333,34 euro nella voce veicoli abbandonati e rifiuti e 100 euro per rifiuti e trasporto rifiuti di competenza di altri enti, con ulteriori 449,28 euro di spese postali e varie.
È però tra marzo e aprile che si registra il vero salto. Con la determina del 6 maggio 2026 il Comune ha accertato 11.000 euro di sanzioni sul commercio a carico delle persone giuridiche, ha incrementato di 2.080 euro le violazioni dei regolamenti comunali elevate a persone fisiche, ha aggiunto 1.590 euro di violazioni elevate a persone giuridiche ed ha portato le spese postali e varie a 816,48 euro complessivi.
Nel prospetto aggiornato a fine aprile 2026, il totale dell’extra Codice sale così a 16.653,34 euro di importi di competenza della Polizia locale. Da solo, il commercio pesa per 11.000 euro, circa i due terzi del totale, mentre le violazioni al regolamento di Polizia urbana e ai regolamenti comunali valgono 4.900 euro, poco meno del 30 per cento. Cani e Ztl restano marginali: 333,34 euro e 420 euro complessivi, insieme sotto il 5 per cento, mentre le voci legate a veicoli abbandonati e rifiuti arrivano a 3.333,34 euro e quelle sui rifiuti e trasporto rifiuti a 2.000 euro, che si traducono in circa un terzo del totale se si guarda alle competenze ripartite tra Polizia locale, Regione e Stato.

Il comandante Fabio Fiore e l’ufficio mobile della Polizia locale di Aosta
Come il Comune usa i proventi delle multe
Il quadro economico si intreccia anche con quello politico‑amministrativo. In una delibera del novembre 2025, la Giunta comunale aveva previsto per il 2026 uno stanziamento di 1.750.000 euro relativo ai presunti introiti da sanzioni del Codice della strada, fissando in 518.054 euro il fondo crediti di dubbia esigibilità e quantificando in 615.973 euro la quota del 50 per cento da destinare alle finalità previste dall’articolo 208 del Codice della strada.
La stessa delibera contiene un dettaglio che aiuta a leggere i numeri: fino al 19 novembre 2025 la Polizia locale di Aosta non aveva contestato sanzioni per eccesso di velocità rilevate con apparecchiature automatiche, richiamando il contenzioso nazionale ancora aperto sulle regole di approvazione e omologazione degli autovelox. Questo vuol dire che il gettito fotografato dagli atti dipende soprattutto dalle altre violazioni del Codice e, parallelamente, dalle sanzioni extra Codice. Le risorse vengono poi redistribuite su una serie di voci concrete: segnaletica, custodia e spostamento dei veicoli, collegamenti informatici per gli accertamenti, Protezione civile, manutenzione delle strade ed illuminazione pubblica. Una parte importante del ciclo delle multe torna quindi a finanziare la macchina urbana che dovrebbe rendere più sicura e più ordinata la città.
Concorso, il Comune ci riprova col comandante
Sullo sfondo resta però anche il nodo dell’organizzazione del corpo e, in particolare, quello del comandante, che sostituirà il reggente Fabio Fiore. Nel maggio 2026 il Comune di Aosta ha pubblicato un nuovo bando per conferire a un dirigente le funzioni di comandante della Polizia locale, con decorrenza indicata dal 1° giugno 2026 o dalla prima data utile fino al 31 maggio 2031.
Il nuovo bando, però, non nasce nel vuoto. Negli anni precedenti la vicenda era già diventata un piccolo “rompicapo”, con una procedura avviata, una prova preliminare di accertamento della lingua francese e un concorso poi non approdato alla nomina definitiva. Da qui il “ci riprova” del 2026, mentre i prospetti contabili raccontano di un Corpo che, nel frattempo, continua a presidiare la città, tra Codice della strada, extra Codice e una mole crescente di notifiche, spese e recuperi.











