La Valle d’Aosta si dota di un nuovo strumento per promuovere la creatività contemporanea: il 17 aprile 2026 la Giunta regionale ha dato il via libera ai criteri e alle modalità per la valutazione e l’assegnazione dei premi della prima edizione del “Premio Arte contemporanea Valle d’Aosta”, iniziativa proposta da Erik Lavevaz, assessore regionale all’istruzione, cultura e politiche identitarie.
Il Premio, istituito in base alla legge regionale n. 89 è rivolto ad artiste, artisti e collettivi artistici di qualsiasi nazionalità e senza limiti di età, e prevede un monte premi complessivo di 45mila euro. L’iniziativa ha come cuore pulsante il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea di Châtillon e il Forte di Bard.
Il tema: il paesaggio valdostano
Per questa prima edizione il tema scelto dalla Commissione è “Paesaggio: tra contemplazione e risorsa”, inteso in senso ampio, senza distinzione tra ambiente antropico e naturale. Agli artisti è chiesta una riflessione sul paesaggio come “spazio amato”, luogo della verità, ma anche territorio da difendere e da condividere, tra identità e dialogo con l’altro. Un invito, insomma, a misurarsi concretamente con la storia e l’ambiente della regione.
Il Premio funziona su invito: una Commissione nominata dalla Giunta seleziona innanzitutto sei artisti o collettivi sulla base di curricula vitæ e portfolio, valutando attualità e originalità della ricerca, sperimentalità e multidisciplinarietà dei linguaggi. I sei selezionati riceveranno ciascuno un “Premio progetto” da 4.000 euro e presenteranno pubblicamente il proprio lavoro al Forte di Bard.
Tra i sei, la Commissione individuerà poi il vincitore assoluto, cui verrà assegnato un Premio da 21mila euro per la produzione e l’acquisizione dell’opera. Il lavoro vincitore entrerà a far parte delle collezioni permanenti della Regione, corredate di uno specifico Protocollo per l’autenticità, la cura e la tutela dell’arte contemporanea (PACTA).

‘Il dente del Gigante’ di Riccardo Cordero in esposizione permanente al Castello Gamba
Le opere devono essere inedite
Un requisito fondamentale è che le opere siano inedite e mai presentate o pubblicate, interamente realizzabili con il budget assegnato. Gli artisti avranno due mesi per sviluppare il progetto dall’invito, e sei mesi per produrre l’opera definitiva. I materiali progettuali richiesti includono una relazione descrittiva del concept, elementi visivi (render, bozzetti, fotografie o video), scheda tecnica e budget dettagliato.
L’obiettivo finale è duplice: arricchire il patrimonio artistico pubblico regionale e restituire alla collettività valdostana nuova arte contemporanea capace di dialogare con il territorio in cui è nata.










