Mercoledì 13 maggio 2026, poco prima delle 23, Walter Musso ha annunciato sui social di aver ricevuto dalla presidente del Consiglio dei ministri, e leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la nomina a commissario regionale del partito per la Valle d’Aosta. La scelta arriva a meno di un anno dal commissariamento della struttura valdostana di FdI, deciso dopo le elezioni regionali che avevano visto la candidatura di Alberto Zucchi ed l’ingresso del partito in Consiglio Valle.
Il post è stato accompagnato da una foto che ritrae Musso con Giorgia Meloni, scattata il 31 gennaio 2024, durante la visita della presidente alla Fiera di Sant’Orso e la firma a Palazzo regionale dell’Accordo per il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, quando la premier si era fermata a lungo concedendo selfie, strette di mano ed una bevuta della “Coppa dell’amicizia” insieme all’allora ministro Raffaele Fitto.
«Una nuova fase organizzativa per FdI in Valle»
Nel post di annuncio Musso ha parlato di un incarico assunto «con grande senso di responsabilità», ringrazia Meloni per la fiducia e cita il ruolo di Giovanni Donzelli e Arianna Meloni nel percorso che ha portato alla nomina. Soprattutto, ha ricondotto la partita valdostana dentro un disegno di radicamento più ampio: «è anche grazie a questo lavoro se Fratelli d’Italia Valle d’Aosta arriva oggi a una nuova fase organizzativa con basi solide e con una prospettiva chiara», ha scritto.
Musso ha dedicato una parte consistente del testo ai ringraziamenti interni. Ha ricordato il lavoro di Alberto Zucchi, «che negli ultimi sei anni ha guidato il partito con passione, impegno e dedizione», e quello dell’onorevole Enzo Amich, commissario straordinario negli ultimi sei mesi, che lo avrebbe «aiutato con preziosi consigli nelle scelte più delicate» in una fase definita «delicata e decisiva» per il partito locale.
Un passaggio specifico è riservato al gruppo consiliare regionale, il vice presidente del Consiglio Massimo Lattanzi, il capogruppo Alberto Zucchi, il vice capogruppo Massimiliano Tuccari e il consigliere Aldo Domanico, e al consigliere comunale di Aosta Giuseppe Cipollone, indicati come la faccia istituzionale della crescita del partito sul territorio.

Walter Musso con la premier Giorgia Meloni
Il nuovo Coordinamento regionale di FdI
Contestualmente alla nomina, Musso ha annunciato di aver «ricomposto il Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta, secondo quanto previsto dallo Statuto nazionale». Nella nota elenca una ventina di nomi, tra cui Ester Fonte, Stefania Vincenzetti, Carlo Laganà, Franco Ottoz, Andrea Bertoni, Alessandro Rossi, Sonia Faccin, Maurizio Mappelli, Luca Linzalone, Renzo Bussi, Edoardo Melgara, Luca Lattanzi, Lorenzo Aiello, Paola Cina, Armando Mascaro, Edy Bianquin, Giuseppe Cipollone, Diana Di Cicco, Christian Dujany e Francesco Ierardi, ai quali si aggiungono i membri di diritto eletti in Consiglio regionale.
«Con questo passaggio – ha concluso – il Coordinamento regionale viene ricomposto e l’assemblea regionale di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta è oggi pienamente operativa, pronta a lavorare con serietà, unità e determinazione per rafforzare ulteriormente la presenza del partito sul territorio». La nuova fase viene riassunta in quattro parole chiave: «responsabilità, radicamento, ascolto e costruzione».
Amich: «concluso il mandato di commissario, resto a disposizione come deputato»
La nota di Musso è seguita da un comunicato dell’onorevole Vincenzo Amich, che ha formalizzato la chiusura del proprio mandato di commissario regionale. Ha ricordato di essere stato incaricato «a fine agosto» da Giorgia Meloni con il compito di accompagnare il partito nella parte finale della campagna elettorale regionale e, successivamente, «di riequilibrare la situazione interna e gettare le basi per un’organizzazione più solida e strutturata sul territorio».
Amich ha parlato «di mesi impegnativi, segnati da incontri continui con iscritti, amministratori e militanti», ha citato le elezioni comunali di Aosta, la campagna referendaria e «le vicende più recenti della politica valdostana» come passaggi delicati ed ha definito la Valle d’Aosta «un territorio straordinario, fatto di persone per bene, passione politica e forte senso di comunità».
Da parlamentare, ha assicurato di voler continuare ad essere «a disposizione della Valle d’Aosta e della comunità valdostana di Fratelli d’Italia, con lo stesso spirito di servizio e la stessa attenzione», chiudendo con un invito a proseguire «con unità, serietà e sempre maggiore radicamento sul territorio».

Vincenzo Amich con Giorgia Meloni
Chi è Walter Musso
Nato a Mondovì nel 1976, residente ad Aosta dal 2002, Walter Musso è ingegnere meccanico, iscritto all’Ordine degli ingegneri della Valle d’Aosta e da anni attivo nella gestione di grandi impianti industriali ed energetici.
Dopo una prima esperienza alla Merlo di Cervasca, in provincia di Cuneo, con responsabilità sulla manutenzione di impianti e stabilimenti, ha lavorato dal 2002 al 2009 alla Cogne acciai speciali come responsabile della manutenzione programmata e poi direttore tecnico degli impianti, coordinando oltre duecento addetti e i cantieri di sviluppo. Dal 2010 al 2015 è stato responsabile dell’ingegneria di manutenzione e sviluppo elettromeccanico di CVA, seguendo il rinnovo di diverse centrali idroelettriche per un valore complessivo superiore ai duecento milioni di euro.
Dal 2015 lavora in Deval, dove è responsabile dell’ingegneria e progettazione degli impianti di distribuzione elettrica in alta, media e bassa tensione: cabine primarie e secondarie, linee MT e BT, piani di sviluppo della rete e integrazione delle infrastrutture con le reti in fibra ottica. Ha ricoperto incarichi in società pubbliche e partecipate, tra cui la vice presidenza dell’Azienda pubblici servizi (Aps) del Comune di Aosta e il Consiglio di amministrazione di ARER, ed è stato amministratore unico di una società privata multiservizi.
Sul piano politico, Musso è stato candidato alle ultime elezioni regionali nella lista di Fratelli d’Italia, che ha raccolto poco meno dell’11 per cento dei voti e quattro seggi in Consiglio Valle, risultando sedicesimo per preferenze personali in lista.
Una nomina in un partito che vuole radicarsi
Nel suo messaggio, il nuovo commissario insiste sulla necessità di «rafforzare l’unità del partito, valorizzare il lavoro dei circoli e dei militanti con l’apertura di ulteriori punti di riferimento territoriale, ampliare il consenso nelle comunità valdostane e continuare ad ascoltare con attenzione i bisogni concreti del territorio».
La nomina arriva in una fase in cui Fratelli d’Italia è presente sia in Consiglio regionale sia nel Consiglio comunale di Aosta e punta a trasformare il risultato elettorale in un radicamento stabile. A Musso spetterà il compito, non semplice, di tenere insieme una struttura commissariata negli ultimi mesi, dare continuità al lavoro politico e definire, con il quadro nazionale in movimento, il ruolo del partito nel sistema valdostano.











