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Assestamento di bilancio 2026, Aosta sceglie gli investimenti e divide l’aula

L'Hôtel de Ville di Aosta

pubblicato lunedì 22 Giugno 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

Assestamento di bilancio 2026, Aosta sceglie gli investimenti e divide l’aula

di aostapresse.it | Lun 22 Giu 26 • h. 15

L'Hôtel de Ville di Aosta

Lunedì 22 giugno 2026 il Consiglio comunale di Aosta ha approvato l’assestamento generale di bilancio per il 2026 e la contestuale verifica degli equilibri, confermando la solidità dei conti comunali e ridistribuendo parte dell’avanzo di amministrazione 2025 su investimenti e servizi mirati.

Una manovra da oltre 6,6 milioni centrata sugli investimenti

La manovra netta si è attestata su un valore complessivo di 6,685 milioni di euro, con una quota molto rilevante destinata alla spesa in conto capitale. Secondo la relazione circa 5,53 milioni di euro, pari a oltre l’80% del totale, sono stati indirizzati a investimenti, mentre la parte residua ha riguardato spese correnti non strutturali e interventi puntuali.

Nella relazione tecnica sugli equilibri gli uffici hanno certificato il rispetto del pareggio di bilancio, l’assenza di debiti fuori bilancio e l’adeguatezza dei fondi di accantonamento, a partire dal Fondo crediti di dubbia esigibilità e dal Fondo spese legali. È stato inoltre ricordato che il Comune ha chiuso il 2025 con un avanzo di amministrazione significativo, di cui una parte è stata ora applicata e una parte è rimasta ancora disponibile per future decisioni.

Più risorse per città quotidiana, scuole e cimiteri

Tra i capitoli più evidenti dell’assestamento rientrano gli interventi sulla “città quotidiana”. Per la viabilità e le manutenzioni straordinarie di strade e marciapiedi, in particolare in aree centrali come piazza Plouves e piazza Manzetti e in alcuni parcheggi di quartiere, sono stati stanziati circa 1,483 milioni di euro.

La cura dei servizi essenziali ha riguardato anche il sistema cimiteriale, con circa 700mila euro per manutenzioni straordinarie, e l’edilizia scolastica, dove sono stati previsti poco meno di 470mila euro per lavori sugli edifici e per arredi. Altri 75mila euro sono stati destinati all’aggiornamento e al potenziamento del Piano di Protezione civile comunale, con un’attenzione specifica alla prevenzione e alla risposta alle criticità sul territorio di Aosta e della Plaine.

Giuseppina Bal, consigliera relatrice di maggioranza

Giuseppina Bal, consigliera relatrice di maggioranza

Digitalizzazione, efficienza interna e progetti PNRR

Un altro asse importante ha riguardato il rafforzamento della capacità amministrativa. In quest’ottica la manovra ha previsto un investimento di un milione di euro per la completa digitalizzazione delle pratiche edilizie, con l’obiettivo di rendere più rapido e trasparente il percorso di autorizzazione e gestione delle pratiche in un settore considerato strategico per l’economia cittadina.

Ulteriori 1,2 milioni di euro sono stati destinati a una centrale di pronto intervento, all’acquisizione di software per la gestione delle segnalazioni, al telecontrollo del territorio e a rilievi digitali. È stato inoltre utilizzato un avanzo vincolato per circa 16mila euro, finalizzato a formazione e welfare integrato del personale. L’Amministrazione ha collegato queste scelte anche alla necessità di accompagnare il passaggio dalla fase di cantiere alla gestione delle opere finanziate con il PNRR e con precedenti programmi di investimento.

Turismo, cultura, commercio e politiche giovanili

Sul fronte della vocazione alpina e culturale di Aosta, l’assestamento ha rafforzato il comparto turistico con un incremento di 535mila euro, in gran parte destinati al Marché Vert Noël e ad azioni di posizionamento della città come porta d’accesso alle vallate. Il commercio ha visto stanziamenti per la riqualificazione del prospetto del mercato coperto.

Per il settore cultura sono stati previsti 245mila euro per manifestazioni e per il funzionamento dei servizi bibliotecari, presentati come un investimento sulla promozione territoriale più che come semplice spesa corrente. Il sistema sportivo ha ricevuto 272mila euro per impianti e dotazioni, mentre alle politiche giovanili sono stati destinati complessivamente 255mila euro in conto capitale, di cui 250mila legati alla Cittadella dei giovani, con l’obiettivo di integrare nuovi luoghi di aggregazione nel tessuto urbano.

Sylvie Spirli, consigliera relatrice di minoranza

Sylvie Spirli, consigliera relatrice di minoranza

La maggioranza: uso strategico e non clientelare dell’avanzo

In aula, la relazione di maggioranza è stata affidata alla consigliera Giuseppina Bal (Union Valdôtaine), che ha definito la manovra «un atto tecnicamente solido e politicamente responsabile», fondato sulla scelta di utilizzare l’avanzo in modo selettivo e non dispersivo. La consigliera ha sottolineato che l’ente ha deciso di «non spendere» l’extra gettito in spesa corrente permanente, ma di destinarlo soprattutto a investimenti e a interventi non ricorrenti, evitando nuovo indebitamento.

«L’avanzo non è stato usato per alimentare spesa fissa, ma per finanziare opere, servizi mirati e rafforzare la capacità amministrativa», ha spiegato Bal, evidenziando come la quota di spesa corrente finanziata con l’avanzo sia rimasta volutamente limitata. La maggioranza ha rivendicato la scelta di concentrare le risorse su cinque macro ambiti strategici, dalla funzionalità della città quotidiana alla digitalizzazione, fino a turismo, cultura, sport e rigenerazione urbana, con particolare riferimento al quartiere Cogne.

Per la maggioranza è intervenuto anche il consigliere Paolo Tripodi (Partito Democratico), che ha rivendicato la scelta di usare l’avanzo come leva di sviluppo e non per ridurre l’indebitamento, spiegando che l’obiettivo è far ricadere sulla città interventi visibili e concreti. Tripodi ha difeso lo stanziamento per la digitalizzazione come strumento per restituire ai cittadini una gestione più efficiente delle pratiche, e quello sulle strade come primo passo di un programma che potrà essere rafforzato con ulteriori risorse.

Opposizione: prudenza sì, ma rischi di immobilismo e priorità sbilanciate

La relazione di minoranza è stata illustrata dalla consigliera Sylvie Spirli (Lega), che ha riconosciuto come il bilancio comunale risulti tecnicamente solido, ma ha espresso un giudizio critico sulle scelte politiche. Spirli ha definito l’avanzo di amministrazione «un tesoretto» ed ha contestato il fatto che la maggioranza abbia deciso di utilizzare, finora, solo circa il 60% dell’avanzo complessivo, con 5,76 milioni di euro applicati e circa 4 milioni ancora da destinare.

«Capisco la mossa prudenziale, ma temo che la prudenza possa trasformarsi in mancanza di coraggio», ha affermato la consigliera, definendo il bilancio come un “libro” intitolato “L’inerzia dei milioni fermi”, riferendosi alla difficoltà storica di programmare e spendere rapidamente le risorse accumulate. Spirli ha giudicato insufficiente lo stanziamento per le strade, definendo il milione e mezzo previsto «solo una piccola goccia nel mare» rispetto alle esigenze manutentive e ai ritardi accumulati negli anni, e ha considerato sproporzionato l’investimento di un milione di euro per la digitalizzazione delle pratiche edilizie rispetto a emergenze come sociale, anziani, abitativo e commercio.

Raffaele Rocco, sindaco di Aosta in Consiglio comunale

Raffaele Rocco, sindaco di Aosta in Consiglio comunale

Sociale, anziani e certificazione di genere al centro del confronto

Nell’analisi della missione dedicata a diritti sociali, politiche sociali e famiglia, la minoranza ha posto l’accento in particolare sul programma per gli anziani, ritenendo che una parte maggiore dell’avanzo avrebbe potuto migliorare i servizi dedicati alle fasce più fragili. Spirli ha inoltre giudicato i 219.300 euro destinati a spese correnti non strutturali, tra cui incarichi per la rigenerazione del quartiere Cogne, l’aggiornamento del Piano di Protezione civile e la certificazione della parità di genere, come un «palliativo temporaneo» che non affronta i nodi strutturali della macchina amministrativa.

Alle perplessità sull’opportunità di finanziare la certificazione di genere e su alcune scelte di spesa si sono aggiunti gli interventi dei consiglieri di opposizione Christian Chuc (Forza Italia), Giuseppe Cipollone (Fratelli d’Italia) e di Katya Foletto (AVS – Reti Civiche VdA), che hanno annunciato il voto di astensione pur apprezzando alcuni investimenti, in particolare sul verde pubblico e sugli impianti sportivi.

Le risposte  del sindaco

In dichiarazione di voto è intervenuto anche il sindaco Raffaele Rocco, che ha definito l’assestamento un «bilancio di coraggio», sottolineando come la scelta degli stanziamenti sia stata guidata dalla capacità effettiva di spendere nel breve periodo. Sul tema della certificazione di genere il sindaco ha parlato di un «passaggio importante», rinviando per i dettagli al Piano integrato di attività e organizzazione, mentre sull’uso futuro dell’avanzo ha ricordato che la quota non ancora applicata potrà finanziare sia nuovi progetti immediatamente cantierabili sia, eventualmente, interventi sui mutui.

La delibera di assestamento di bilancio 2026 e di salvaguardia degli equilibri è stata approvata con 17 voti favorevoli e cinque astensioni, senza voti contrari. La maggioranza ha letto il risultato come conferma della propria linea di prudenza attiva, mentre l’opposizione ha ribadito il proprio giudizio di astensione, riconoscendo la correttezza tecnica dei conti ma contestando priorità e ritmo di utilizzo delle risorse.

Nei prossimi mesi l’attenzione si sposterà sull’attuazione concreta degli interventi finanziati e sulla nuova nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione 2027/2029, che dovrà sciogliere alcuni nodi ancora “preparatori”, come la revisione del piano regolatore, il riassetto di alcune aree strategiche, le comunità energetiche e ulteriori scelte sul trasporto pubblico e sulla mobilità.