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Vini estremi, Girod alle Canarie: asse Alpi-isole per la viticoltura eroica

scritto da aostapresse.it

mercoledì 18 Marzo 26 • h. 10

Vini estremi, Girod alle Canarie: asse Alpi-isole per la viticoltura eroica

di aostapresse.it | Mer 18 Mar 26 • h. 10

La Valle d’Aosta è andata “in trasferta” alle Canarie per parlare di viticoltura eroica. Martedì 17 marzo 2026 l’assessora regionale all’agricoltura, Speranza Girod, ha partecipato nelle Isole Canarie alla consegna dei premi del Concorso mondiale dei vini estremi (Mondial des vins extrêmes), organizzato dal Cervim.
In occasione dell’evento Girod ha incontrato anche l’assessore canario competente per agricoltura e sovranità alimentare, Alejandro Narvay Quintero Castañeda, per un confronto su problemi e pratiche di territori molto diversi ma, in concreto, simili: vigneti difficili, costi alti di lavoro manuale, piccoli appezzamenti e margini che dipendono dalla qualità.

Che cosa sono i “vini estremi”

Il concorso è legato alla definizione di “viticoltura eroica” usata dal Cervim: vigneti in forte pendenza, in quota, su terrazzamenti/gradoni o nelle piccole isole, dove la meccanizzazione è limitata e il costo del lavoro per ettaro è molto più alto rispetto alla viticoltura di pianura.
In questo senso, l’etichetta “eroica” non è una poesia: è una descrizione economica (più ore di lavoro, più manutenzione) e territoriale (presidio di versanti, paesaggio, biodiversità).
La cerimonia alle Canarie non è stata casuale: nell’edizione 2025 le isole hanno partecipato con 177 vini, ottenendo 39 Grandi Medaglie d’Oro e 46 Medaglie d’Oro e, guardando i risultati complessivi della rassegna 2025, il concorso ha superato le mille etichette in degustazione, con 77 Grandi Medaglie d’Oro e 221 Medaglie d’Oro assegnate.

Per capire il “peso” delle Canarie basta un dettaglio: sempre nell’edizione 2025 il Gran Premio Cervim e il Premio Vinofed (miglior punteggio assoluto e miglior vino secco) sono andati a un bianco di Tenerife, il Valle de Güímar “Brumas de Ayosa Blanco Seco 2024”.

Speranza Girod con Alejandro Narvay Quintero Castañeda

Speranza Girod con Alejandro Narvay Quintero Castañeda

E la Valle d’Aosta? Anche qui premi e presenze

La Valle d’Aosta, casa del Cervim e di gran parte delle attività legate al concorso, non è spettatrice. Nella stessa edizione 2025, ad esempio, La Crotta di Vegneron di Chambave risulta tra i vincitori di un Premio Speciale Cervim.

Speranza Girod ha definito la viticoltura eroica «parte fondamentale del patrimonio agricolo e culturale», sottolineando che eventi di questo tipo servono a dare visibilità a produzioni che vivono di qualità e riconoscibilità internazionale. Il presidente del Cervim, Nicola Abbrescia, ha parlato invece di «patrimonio da tutelare e valorizzare» anche per biodiversità e sostenibilità, e del concorso come occasione di confronto tra vignaioli che lavorano in condizioni produttive estreme.

In sintesi: al di là della foto istituzionale, il punto è che Valle d’Aosta e Canarie si muovono nello stesso segmento: vigneti dove produrre costa di più, e dove la differenza tra sopravvivere e sparire spesso la fa la capacità di vendere “valore”, non solo bottiglie.