Ad Aosta si ripensa la gestione degli orti comunali: «stiamo sviluppando un piano di sicurezza, ma non ci sarà la libertà di prima» annuncia Luca Girasole

Scritto da aostapresse

27 Aprile 2020 - 14:10
Il cartello all'ingresso della zona degli orti comunali ad Aosta

Il Comune di Aosta, in una nota diffusa lunedì 27 aprile evidenzia che “a causa dell’emergenza epidemiologica da “covid-19″ l’assegnazione degli orti comunali ai cittadini che avevano presentato le manifestazioni di interesse nei termini previsti è stata interrotta prima che la procedura potesse concludersi. Le misure di isolamento e di distanziamento sociale introdotte dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con i diversi dpcm che si sono succeduti dal 9 marzo ad oggi hanno, infatti, fatto divieto alle persone di uscire dal proprio domicilio salvo per motivi di urgenza e di stretta necessità”.

“Considerato quanto disposto dal presidente della Regione con l’ordinanza n.161 del 19 aprile 2020 “Disposizioni per le attività agricole per autoconsumo” – prosegue la nota – e preso atto degli annunci in merito all’allentamento delle misure di isolamento che potrebbe avvenire a partire dal 4 maggio, l’Amministrazione comunale sta lavorando, di concerto con il raggruppamento di cooperative sociali che gestisce il servizio degli orti urbani nell’ambito dell’accordo di co-progettazione “Anziani attivi”, per prevedere modalità di utilizzo che rendano possibile la loro riapertura. In particolare, in attesa di conoscere i contenuti delle prossime misure governative che regoleranno le uscite e le relazioni interpersonali, bisognerà comunque garantire le misure di sicurezza previste dall’ordinanza regionale, a tutela delle fasce più fragili della popolazione, quali le persone anziane, che nella maggior parte dei casi sono anche i fruitori degli appezzamenti ortivi”.

«Pur comprendendo il desiderio degli ortolani di poter tornare ad occuparsi dell’apprezzamento assegnato loro – commenta Luca Girasole, assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta – non possiamo tuttavia dimenticare come la fase emergenziale non sia ancora superata, soprattutto considerato che i fruitori di questo servizio sono gli aostani ultra65enni, ovvero coloro che dall’inizio di questa pandemia sono stati considerati i soggetti più a rischio. La nostra volontà è evidentemente quella di rendere gli orti disponibili ai cittadini nel più breve tempo possibile, ma è imperativo farlo riuscendo a garantire loro quantomeno le misure minime di sicurezza previste dalle attuali norme vigenti».

«A tal fine sarà pertanto necessario ripensare l’intero servizio – sottolinea l’assessore – procedendo inizialmente con le assegnazioni d’ufficio degli orti, contingentando poi l’accesso alle zone ortive e garantendo le misure e le distanze minime di sicurezza previste per gli appezzamenti da coltivare, queste ultime a oggi fissate dalla Regione in quattro metri. Con le cooperative stiamo quindi sviluppando una sorta di Piano della sicurezza che ci consenta di aprire gli orti e, al tempo stesso, contempli le problematiche di tipo logistico che inevitabilmente si presenteranno in un contesto nel quale gli assegnatari non saranno purtroppo liberi di coltivare a piacere l’appezzamento nella propria disponibilità».

«Anche la procedura di assegnazione dovrà necessariamente essere rivista – rimarca Girasole – oltre ad effettuarla d’ufficio
per limitare al minimo gli spostamenti, pensiamo alla conferma degli appezzamenti per chi già li coltivava lo scorso anno, mentre per quelli nuovi, come i circa ottanta di via Carabel, l’assegnazione verrà decisa dalle cooperative sulla base delle domande a suo tempo presentate».

«Da ultimo, in accordo con la Giunta, è nostra intenzione cercare di venire incontro alle famiglie aostane fruitrici di questo servizio, prevedendo la gratuità per il 2020 del costo dell’orto – conclude l’assessore alle politiche sociali del Comune di Aosta – 50 euro annui per ogni appezzamento, quale piccolo segnale di attenzione al momento difficile che i cittadini stanno vivendo. Il tutto però, come detto, solamente quando saremo in grado di consentire un accesso in sicurezza alle zone ortive».

Fonte: Ufficio stampa Comune di Aosta

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