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Festa della Polizia: pochi reati in Valle, ma la sfida si sposta sul web

pubblicato venerdì 10 Aprile 26 • h. 15

realizzato da aostapresse.it

Festa della Polizia: pochi reati in Valle, ma la sfida si sposta sul web

di aostapresse.it | Ven 10 Apr 26 • h. 15

La questore di Aosta alla fine del suo discorso

In Valle d’Aosta il 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato, venerdì 10 aprile 2026, è stato l’esordio pubblico della nuova questore Angela Cannavale, che ha scelto il Palazzo della Regione come simbolo «del lavoro corale» tra Istituzioni ed ha ricordato come la Valle resti una delle aree a più bassa delittuosità d’Italia, a fronte però di una percezione di insicurezza spesso più alta dei numeri reali. Sullo sfondo, i dati 2025 dell’attività in regione e il confronto con Piemonte e quadro nazionale, che raccontano una sicurezza sempre più giocata su prevenzione, contrasto alle truffe on‑line e controllo del territorio.

Il messaggio della questore: «Esserci sempre» tra fiducia e responsabilità

Cannavale ha aperto la cerimonia ricordando l’omaggio ai caduti in Questura, alla presenza delle massime autorità civili e religiose, per poi sottolineare che «l’Italia ha tassi di criminalità più bassi di altre Nazioni» e che anche la Valle d’Aosta «ha uno dei livelli di delittuosità meno elevati del Paese», nonostante paure e ansie alimentate dalla sovraesposizione alle notizie negative. Ha legato l’attualità dei conflitti internazionali e dell’individualismo alla necessità di difendere l’idea che «vivere rettamente non sia inutile», rivendicando il ruolo dei poliziotti come servizio alla collettività e ricordando che chi sbaglia «deve risponderne fino in fondo», perché trasparenza e legalità sono condizioni della fiducia.

Richiamando il motto “esserci sempre”, la questore ha ribadito che la sicurezza è oggi percepita come vero e proprio diritto, senza il quale non è possibile esercitare gli altri diritti costituzionali. Da qui l’enfasi sui servizi di prevenzione di Volanti, Stradale, Polizia di frontiera, Ferroviaria e sicurezza cibernetica, sulle campagne contro bullismo e cyberbullismo, violenza di genere e truffe agli anziani, e sui percorsi di educazione alla legalità nelle scuole su uso dei social, sicurezza stradale e rischi di droga e alcol.

Angela Cannavale, questore di Aosta

Angela Cannavale, questore di Aosta

I numeri valdostani: pochi reati, molti controlli

Il quadro statistico 2025 conferma l’immagine di una regione piccola ma intensamente presidiata: nel corso dell’anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025) la Polizia di Stato ha arrestato 75 persone e ne ha denunciate in stato di libertà 396, con 19 minori denunciati, a fronte di 21.403 identificazioni e 8.142 veicoli controllati complessivamente. L’attività di prevenzione ha portato a 109 perquisizioni, 1.060 controlli agli arrestati domiciliari, sette verifiche su sorvegliati speciali e 66 avvisi orali, oltre a 51 ammonimenti per stalking e “codice rosso”, a conferma dell’attenzione verso i reati di violenza domestica e persecutoria.

Guardando più da vicino l’ultimo anno operativo, l’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Volanti) ha identificato 17.150 persone, arrestato 29 soggetti e ne ha denunciati 123, con 5.726 veicoli controllati e 1.503 interventi su 3.174 chiamate al 112. La Squadra mobile ha aggiunto 34 arresti e 169 denunce, concentrando quasi tutto il sequestro di cocaina (338,5 grammi) e hashish (circa 880 grammi) in operazioni mirate contro lo spaccio, mentre la componente più “di strada” dello stupefacente è stata intercettata dalle Volanti, che hanno sequestrato 761 grammi complessivi e segnalato 16 assuntori alla Prefettura.

Sul fronte della violenza di genere e domestica, nel 2025 la Questura ha gestito 32 deleghe dell’autorità giudiziaria legate al “codice rosso” (20 alle Volanti e 12 alla Squadra mobile) e ha accompagnato sette misure di divieto di avvicinamento o allontanamento dalla casa familiare, mentre la Divisione anticrimine ha emesso 80 avvisi orali, quattro DASPO, otto DACUR e sette ammonimenti complessivi per stalking e violenza domestica. In tema di immigrazione, la struttura ha seguito 8.568 cittadini extra‑UE regolarmente presenti, rilasciato 3.550 permessi di soggiorno, raccolto 596 richieste di protezione internazionale ed emesso 49 ordini del questore, con 16 accompagnamenti ai CPR e 6 accompagnamenti alla frontiera.

La sicurezza stradale è rimasta uno dei capitoli più consistenti: la Polizia stradale ha controllato 26.643 veicoli e 37.255 persone, con 5.568 pattuglie di vigilanza, 74 feriti in incidenti rilevati, 26.643 alcoltest eseguiti, 158 patenti e 257 carte di circolazione ritirate, oltre 24.900 punti patente decurtati. In ambito ferroviario sono state controllate 6.478 persone (con 2 arresti e 4 denunce), mentre Polizia di frontiera terrestre e aerea ha verificato 52.600 persone e 14.408 veicoli, arrestando 19 soggetti e denunciandone 57.

Francesca Pescara Di Diana mentre legge il messaggio del ministro dell'Interno

Francesca Pescara Di Diana mentre legge il messaggio del ministro dell’Interno

Violenza, truffe on‑line e sicurezza cibernetica

Le onorificenze consegnate durante la cerimonia raccontano alcune delle priorità investigative locali: tra le lodi figurano operazioni sullo spaccio di droga, sul contrasto ai maltrattamenti in famiglia e alla violenza sessuale aggravata, oltre a interventi di soccorso in casi di tentato suicidio e sicurezza in montagna. Vengono premiate anche indagini su tentate rapine, furti aggravati e ricettazione compiute da minori, a conferma di un’attenzione costante sia ai reati violenti sia a quelli che coinvolgono fasce giovanili.

Un riconoscimento specifico va alla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Aosta, che nel 2025 ha denunciato 19 persone (tra cui due per pedopornografia e adescamento online, sei per truffe on‑line, otto per riciclaggio, due per ricettazione e una per appropriazione indebita) e ha tenuto 14 incontri nelle scuole e cinque appuntamenti divulgativi con docenti e genitori, coinvolgendo complessivamente oltre mille persone. È la conferma che le nuove frontiere del crimine, dalle truffe digitali alla violenza sessuale online, hanno ormai un peso anche in una realtà di dimensioni ridotte come la Valle d’Aosta e che la risposta passa tanto dalle indagini quanto dalla prevenzione culturale.

L'ingresso a Palazzo regionale della questore e del presidente della Regione

L’ingresso a Palazzo regionale della questore e del presidente della Regione

Il Piemonte: stessa pressione, scala diversa

Allargando lo sguardo al Piemonte, i dati 2025 mostrano una pressione numerica incomparabilmente maggiore, ma un profilo operativo molto simile: forte controllo del territorio, attenzione agli stupefacenti, uso intenso dei poteri di prevenzione e un fronte cyber sempre più impegnativo. La Questura piemontese ha gestito 563 manifestazioni (282 sportive) con oltre 46.800 operatori impiegati e ha rilasciato 113.694 passaporti, mentre sul piano operativo ha registrato 1.676 arresti e 6.602 denunce, con 181.524 persone identificate e 57.073 veicoli controllati.

La prevenzione si è tradotta in 2.634 perquisizioni, 2.150 controlli agli arresti domiciliari, 243 verifiche su sorvegliati speciali, 26 proposte di sorveglianza speciale, 95 fogli di via, 235 DASPO e 53 DACUR, numeri che fotografano un’azione molto incisiva su piazze, stadi e aree urbane sensibili. Sul fronte della violenza di genere e persecutoria, in Piemonte gli ammonimenti per stalking e “codice rosso” sono stati 250, cioè cinque volte quelli valdostani, in linea con una popolazione di scala regionale.

Ancora più marcata la differenza sugli stupefacenti: nel 2025 le Questure piemontesi hanno sequestrato oltre 65,8 chili di cocaina, 3,6 chili di eroina e quasi 340 chili tra hashish e marijuana, oltre a 3,8 chili di droghe sintetiche, segno di un mercato molto più esteso e strutturato rispetto alla dimensione valdostana. Anche la sicurezza cibernetica corre: l’app YouPol ha raccolto 7.024 segnalazioni (quasi 3.000 per droga e 739 per bullismo), mentre la Polizia postale ha monitorato 554 siti a contenuto pedopornografico (84 risultati positivi), arrestato 15 persone, denunciato 353 soggetti e trattato 1.707 denunce‑querele, oltre a tenere 45 incontri nelle scuole.

Sulle strade, la Polizia stradale piemontese ha effettuato 6.130 pattuglie con 1,9 milioni di chilometri percorsi, 20.372 contravvenzioni elevate, 14 arresti, 330 denunce e 334 autovetture sequestrate, mentre la Polizia ferroviaria ha controllato 112.520 persone e arrestato 64 individui, con quasi 15mila servizi di vigilanza nelle stazioni. Numeri che, letti accanto a quelli valdostani, mostrano come le priorità operative siano identiche, droga, ordine pubblico, violenza di genere, cybercrime, sicurezza stradale, ma si declinino su una scala territoriale e demografica radicalmente diversa.

L'aula 'Viglino' di Palazzo regionale durante la celebrazione della Festa della Polizia

L’aula ‘Viglino’ di Palazzo regionale durante la celebrazione della Festa della Polizia

Il quadro nazionale: più uomini e mezzi, reati che migrano sul web

Il compendio dati nazionale mostra un 2025 di forte impegno su tutto il territorio, con 96.186 poliziotti in servizio e oltre 5.400 nuove assunzioni, tra cui 4.500 allievi agenti, 190 commissari, 110 commissari tecnici, 500 vice ispettori e 60 atleti delle Fiamme Oro, a rafforzare gli organici. Sul versante del controllo del territorio, gli equipaggi delle Volanti hanno verificato più di otto milioni di persone e oltre 1,25 milioni di veicoli, mentre le Sale operative hanno gestito quasi quattro milioni di chiamate di emergenza e più di 1,2 milioni di interventi, a conferma di una domanda di sicurezza crescente.

Le principali operazioni delle Squadre mobili e del Servizio centrale operativo hanno portato a 958 arresti, 62 latitanti catturati e sequestri alla criminalità organizzata per circa 40 milioni di euro e oltre quattro tonnellate di droga, mentre le misure di prevenzione personali hanno visto un +21% di DASPO, con i provvedimenti “fuori contesto”, cioè non legati direttamente alle partite, cresciuti del 123%. Nel 2025 sono state gestite 11.250 manifestazioni, 390 delle quali con scontri e violenze (39 arresti e 2.922 denunce), e sono stati eseguiti sequestri patrimoniali per oltre 58 milioni di euro e confische per più di 90 milioni, di cui 148 milioni riferiti a organizzazioni mafiose.

Mirco Ciccarese, responsabile della Polizia postale di Aosta

Mirco Ciccarese, responsabile della Polizia postale di Aosta

Cybercrime, strada e frontiere: dove passa oggi la sicurezza

Il 2025 conferma, a livello nazionale, la centralità della sicurezza cibernetica: il Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica ha coordinato oltre 16.600 indagini di pedopornografia online, indagando 1.309 persone, e ha trattato 18.058 casi di stalking, minacce, sextortion, hate speech e propositi suicidari, con 2.803 indagati di cui 125 minori. Sul fronte terrorismo esterno sono state arrestate 37 persone e altrettante rimpatriate; contro il terrorismo interno e gli estremismi di destra e sinistra, gli arresti sono stati 58 con oltre 4.100 denunciati, mentre l’azione sulle tifoserie violente ha prodotto 80 arresti e 1.516 denunce.

La Polizia stradale ha effettuato 423.328 pattugliamenti, contestando più di 1,6 milioni di violazioni del Codice della strada: 821 mila conducenti controllati con etilometro, 11.126 sanzionati per guida in stato di ebbrezza, 63.537 patenti ritirate, 47.274 incidenti rilevati e 735 arresti, con circa 500 chili di droga sequestrata in ambito viario. La Polizia ferroviaria ha pattugliato 17.500 chilometri di rete, controllando quasi cinque milioni di persone e arrestando 1.146 individui, mentre l’area immigrazione ha gestito oltre 2,26 milioni di titoli di soggiorno e 138 mila richieste di protezione internazionale, con più di 21.400 provvedimenti di espulsione e allontanamento.

Nel complesso, i dati nazionali disegnano un sistema di sicurezza che si muove su piani molto diversi, dalla strada al web, dalle curve degli stadi alle frontiere, e che, nelle parole del Capo della Polizia Vittorio Pisani, deve «interpretare il presente» adattando rapidamente strumenti e metodi ai mutamenti sociali e tecnologici, per restare un’amministrazione civile «punto di riferimento al servizio del cittadino».

Foto ricordo tra poliziotti italiani e francesi

Foto ricordo tra poliziotti italiani e francesi

Valle d’Aosta, Piemonte e Italia: stessa linea, scala diversa

Guardata in controluce rispetto al Piemonte e al quadro nazionale, la fotografia valdostana mostra una regione dove i grandi numeri sono inevitabilmente più piccoli, ma la logica di fondo è la stessa: forte investimento su prevenzione, presidio del territorio e contrasto ai reati che toccano la vita quotidiana, violenza domestica, droga, truffe, sicurezza stradale e online. L’app YouPol, le campagne “Questo non è amore”, gli incontri nelle scuole e l’attività della sicurezza cibernetica locale declinano in scala alpina le priorità fissate a livello centrale; gli stessi capitoli, stupefacenti, violenza di genere, cybercrime, incidenti stradali, riempiono le statistiche piemontesi e nazionali, semplicemente moltiplicati per dimensione.

In questo equilibrio tra percezione e realtà, numeri e volti, la festa del 174° anniversario in Valle d’Aosta ha provato a tenere insieme celebrazione e consapevolezza: ricordare i caduti, premiare chi ha salvato una vita o fermato uno spacciatore, ma anche spiegare perché la sicurezza resta un diritto da difendere giorno per giorno, con l’esserci sempre come impegno, più che come slogan.

I dati dell’attività della Questura di Aosta nell’ultimo anno

I premiati della Questura di Aosta in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato