Palazzo regionale ad Aosta

Scontro tra Marquis e Testolin sul mancato coinvolgimento degli uffici regionali per la gestione delle misure per famiglie ed imprese





“Considerati i problemi socio-economici che la Valle d’Aosta deve affrontare con urgenza perché famiglie e imprese non possono aspettare, i consiglieri regionali componenti la seconda Commissione “Affari generali”, a maggioranza, ribadiscono che il presidente della Regione debba rafforzare il coinvolgimento degli uffici nell’elaborazione delle misure a favore delle famiglie e delle imprese”.

E’ quanto si legge in una nota diffusa nella serata di martedì 1° aprile: “in questa fase, i commissari ritengono che la proposta del presidente della Regione di costituire una struttura supplementare ed esterna – aggiunge la nota – sia inadeguata e fuorviante, produca ulteriore dilatamento dei tempi e sia un singolare atto di sfiducia nei confronti degli uffici regionali, finendo per aggravare la situazione, proprio quando bisogna semplificare per essere operativi ed efficaci. La costituzione di una unità tecnica esterna costituirebbe il riconoscimento dell’incapacità della struttura della Regione ad affrontare direttamente la crisi. La Valle d’Aosta dispone di un Osservatorio socio-economico dinamico ed efficace, di un Consiglio per le politiche del lavoro, di uffici regionali capaci di operare, e le misure da prendere sono in fase di elaborazione. Secondo i commissari, altri sono più avanti di noi, non hanno costituito burocrazie aggiuntive oltre al dovuto confronto con le parti economico-sociali: non ci sono in Alto Adige, né in altre Regioni”.

Per i consiglieri regionali della seconda Commissione consiliare permanente, presieduta da Pierluigi Marquis e composta da Giovanni Barocco, Erik Lavevaz, Stefano Aggravi, Roberto Cognetta, Jean-Claude Daudry e Luciano Mossa “l’insufficiente coinvolgimento dell’Amministrazione che si è finora osservata di fronte alla grave crisi che attraversiamo è diretta responsabilità del presidente della Regione. È il momento di superare l’isolamento e i comportamenti individualisti, bisogna attivare tutte le capacità interne finora tenute ai margini, far collaborare gli uffici del Consiglio e della Giunta, predisporre le misure di sostegno economico e sociale. È necessario che le risorse impegnate siano proporzionate all’urgenza e alla portata delle responsabilità pubbliche”.

“Nell’ambito dei compiti della seconda Commissione e del suo programma di lavoro – conclude la nota – è già previsto il coinvolgimento e il confronto di tutte le parti economico-sociali: tuttavia soltanto con una Regione forte e capace di risposte, possiamo cogliere il clima di massima collaborazione e disponibilità che registriamo in questa fase di emergenza, a tutti i livelli, anche nella popolazione”.

Fonte: Ufficio stampa Consiglio regionale della Valle d’Aosta

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