notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

notizie intelligenti dalla Valle d'Aosta

Aosta espone la bandiera di Emergency: il Comune “r1pud1a” la guerra

pubblicato mercoledì 13 Maggio 26 • h. 11

realizzato da aostapresse.it

Aosta espone la bandiera di Emergency: il Comune “r1pud1a” la guerra

di aostapresse.it | Mer 13 Mag 26 • h. 11

Lo striscione 'r1pud1a' di Emergency appeso su un balcone dell'Hôtel de Ville di Aosta

Per il secondo anno consecutivo Aosta aderisce alla campagna “Questo Comune r1pud1a la guerra”, promossa da Emergency, esponendo la bandiera sulla facciata dell’Hôtel de Ville da fino a lunedì 1° giugno. L’adesione, autorizzata dalla Conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale, viene presentata come parte di un percorso che richiama l’articolo 11 della Costituzione, in cui l’Italia “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Che cos’è la campagna “R1PUD1A”

“R1PUD1A” è la campagna lanciata da Emergency nel 2024 per rilanciare, in un contesto segnato da guerre come quelle in Ucraina, Gaza o Sudan, il ripudio della guerra sancito dalla Costituzione italiana. Il nome gioca proprio sui due “1” che rimandano all’articolo 11 e alla scelta di contrastare i conflitti con la diplomazia, il disarmo e la cooperazione internazionale, non con le armi.

La referente dei volontari di Emergency di Aosta, Cristina Simonato, ha spiegato che la parola chiave della campagna è «ripudia», un verbo che indica non solo il rifiuto ma una presa di posizione netta: non significa limitarsi «ad evitare» la guerra, ma contrastarla «con chiarezza e senza ambiguità». Emergency ha collegato la campagna a una piattaforma dedicata, ripudia.it, dove cittadini, scuole, Enti locali ed associazioni possono scaricare materiali, aderire formalmente e organizzare iniziative sui territori.

L'Hôtel de Ville di Aosta con lo striscione 'r1pud1a' di Emergency appeso sul balcone dell'ufficio del sindaco

L’Hôtel de Ville di Aosta con lo striscione ‘r1pud1a’ di Emergency appeso sul balcone dell’ufficio del sindaco

Una rete di Comuni in tutta Italia

Aosta non è sola: in questi due anni la bandiera “Questo Comune R1PUD1A la guerra” è comparsa sulle facciate di numerosi Municipi grandi e piccoli. Tra le città che hanno annunciato pubblicamente l’adesione figurano, ad esempio, Genova, che nel 2025 ha approvato in Giunta l’esposizione dello striscione e iniziative di sensibilizzazione sul principio dell’articolo 11, Bergamo, dove la scritta è stata esposta sulla Biblioteca Caversazzi, e diversi Comuni delle province di Lecco, Viterbo, Perugia ed Avellino, che hanno deliberato mozioni o ordini del giorno per “ripudiare la guerra” e impegnarsi in percorsi educativi rivolti soprattutto alle giovani generazioni.

In Puglia, un protocollo tra Anci regionale ed Emergency ha esteso la campagna a decine di Amministrazioni, legando l’adesione alla formazione dei volontari del Servizio civile sui temi della nonviolenza, della difesa civile e della cittadinanza attiva. Il filo rosso è l’idea che la cultura di pace non sia solo competenza degli organismi internazionali, ma parta dai territori e dalle istituzioni più vicine ai cittadini.

Dall’articolo 11 alle iniziative locali

Emergency ha ricordato che l’Italia, in quanto membro delle Nazioni Unite, si è impegnata a perseguire la pace, il disarmo e il rispetto dei diritti umani, e che il ripudio della guerra non è un enunciato simbolico ma un criterio che dovrebbe orientare scelte concrete di politica estera e di spesa militare. Da qui l’appello ai Comuni perché assumano in pubblico una posizione chiara e promuovano momenti di confronto nelle scuole, nelle biblioteche, nei luoghi di aggregazione.

In questo quadro, l’adesione di Aosta e l’ipotesi di un appuntamento condiviso l’11 novembre si collocano in una mobilitazione più ampia, che vedrà Enti locali, associazioni e mondo educativo unire le forze per tenere acceso il faro sull’articolo 11 in una fase segnata dal ritorno della guerra come notizia quotidiana.