«Fuorvianti le dichiarazioni attribuite al direttore generale» sull’assenza di “furbetti del vaccino” in Valle d’Aosta. «Sono in corso verifiche» precisa Pescarmona

Scritto da aostapresse

13 Aprile 2021 - 14:52

Sulla questione dei presunti “furbetti” che avrebbero saltato la fila per la vaccinazione anti-covid, evidenziata dal presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, al quale l’azienda sanitaria valdostana ha risposto con una conferenza stampa nella mattinata di lunedì 12 aprile, tenuta da Roberto Barmasse, assessore regionale alla sanità e da Angelo Pescarmona, direttore generale dell’Usl della Valle d’Aosta, quest’ultima lamenta che “in relazione a quanto riportato da alcune testate a diffusione regionale – si legge in una nota – si specifica che la dichiarazione «in
Valle d’Aosta non ci sono i furbetti della vaccinazione» attribuita al direttore generale dell’Azienda Usl è fuorviante: il dottor Angelo Michele Pescarmona ha inteso definire le categorie di persone inserite nelle liste di vaccinazione denominate “altro”, specificando che sono composte prevalentemente da soggetti fragili e categorie speciali e che l’alto numero di dosi somministrate in questa categoria rispetto alle altre Regioni deriva proprio dall’alto numero di “fragili” vaccinati a seguito della stratificazione della popolazione per rischio”.

“In merito ai cosiddetti “furbetti” precisa ancora l’Usl – si specifica che sono in atto opportune verifiche circa la corrispondenza dei dati inseriti nelle liste vaccinali, “ordinarie” e “last minute”, contenute nel portale rispetto alle effettive inoculazioni effettuate quotidianamente e registrate sul “Sistema informativo anagrafe vaccinale regionale” e sono state date indicazioni ai responsabili dei Centri vaccinali di intensificare i controlli sul rispetto delle liste di attesa. Qualora dovessero emergere situazioni irregolari, anche in esito alle attività della Commissione preposta, saranno evidenziate nelle sedi opportune”.

La Commissione antimafia verificherà il numero di “altri” vaccinati anche in Valle: «ci sono le categorie che non fanno parte delle sei voci specifiche» ribattono dall’Azienda Usl

Fonte: Ufficio stampa Azienda Usl della Valle d’Aosta

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