Lunedì 29 giugno 2026 l’assemblea dei soci della Casino de la Vallée SpA, la società partecipata controllata dalla Regione che gestisce la Casa da gioco ed il complesso alberghiero del Grand hôtel Billia di Saint- Vincent, ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della società, composto dall’avvocata Sara Bordet, dall’avvocata Corinne Margueret e dal commercialista Roberto Franzè. La decisione riporta la gestione della Casinò ad un assetto collegiale, superando la formula dell’amministratore unico, concludendo l’esperienza di Rodolfo Buat.
Il presidente della Regione Renzo Testolin ha definito la scelta del CdA come l’avvio di «una nuova fase» per il Casinò, con una governance «più strutturata e più adeguata alla sua complessità», in grado di garantire un presidio gestionale più efficace e una visione strategica più ampia. L’Assemblea ha approvato anche il bilancio 2025, che ha chiuso con un utile netto di circa 8,5 milioni di euro ed un patrimonio netto salito a oltre 91 milioni, con ricavi di gioco in lieve crescita e una forte performance della struttura alberghiera, indicata in aumento di circa il 30 per cento rispetto all’anno precedente.
Testolin: «offerta integrata e ruolo strategico per il territorio»
Per il Testolin, la scelta dell’organo collegiale è «una scelta di responsabilità e di prospettiva». La presenza di professionalità diverse, ha spiegato, dovrebbe arricchire il confronto interno e accompagnare il percorso di rilancio «con una visione più ampia», tenendo insieme le tre gambe dell’azienda: gioco, ospitalità alberghiera e attività congressuale.
Testolin ha ricordato che il complesso Casinò ‑ Grand Hôtel Billia resta un punto di riferimento per lo sviluppo economico e turistico regionale e che «solidità e correttezza della gestione» restano prioritarie, insieme alla necessità di costruire una proposta «competitiva e integrata», capace di valorizzare l’offerta e, al tempo stesso, promuovere il territorio. Il nuovo CdA si insedierà formalmente con una riunione convocata in azienda per definire ruoli apicali e deleghe operative.

Sara Bordet, la terza da sinistra, tra i colleghi della Corte dei conti
Chi sono Bordet, Margueret e Franzè
Nei giorni precedenti alla nomina la maggioranza regionale aveva raccolto la disponibilità dei tre nominati, a cui si aggiungeva quella del commercialista Corrado Ferriani. che in passato è stato anche consulente della Procura di Aosta. Sara Bordet, originaria di Saint‑Vincent, appoggiata dall’Union Valdôtaine, aveva ricoperto dal 2005 al 2010 il ruolo di sindaca del Comune, dal 2019 è componente della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, incarico di durata settennale in scadenza nel 2026. Corinne Margueret, avvocata penalista e civilista con studio ad Aosta, è stata candidata alle elezioni regionali nella lista di Forza Italia, undicesima non eletta con 235 preferenze, ed ha recentemente presieduto il “Comitato per il sì” che lo scorso marzo aveva perso i referendum sulla giustizia. Roberto Franzè, indicato dal Centro Autonomista, commercialista e tributarista di Milano, è professore aggregato di diritto tributario presso il Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Università della Valle d’Aosta: è stato ricercatore a contratto presso il Centro di ricerche tributarie dell’impresa dell’Università Bocconi di Milano e presso l’International bureau of fiscal documentation di Amsterdam.
Il nodo Margueret‑Donadio: lo studio legale e i rapporti con il Casinò
La nomina di Corinne Margueret nel CdA riapre anche il tema dei rapporti tra la governance e i professionisti che già lavorano per la società. Margueret condivide infatti lo studio legale con l’avvocato Ascanio Donadio, il cui nome compare nell’elenco degli incarichi e consulenze del Casinò per il 2026. Nella tabella degli incarichi professionali, l’avvocato Donadio risulta infatti destinatario di un contratto di “assistenza legale” per la Casa da gioco, affidato con determina e lettera del 16 dicembre 2025, con un compenso di 10mila euro per progetto e affidamento diretto, con durata “fino a fine procedimento”. Di fatto, come componente del CdA, Margueret si troverà a operare anche rispetto a un professionista che è suo collega di studio e consulente della società, un intreccio che renderà necessaria, sul piano della trasparenza e delle regole interne, una gestione chiara di eventuali conflitti di interesse e delle decisioni che riguardano gli incarichi legali esterni.

Lo studio legale ‘Donadio e Margueret’ ad Aosta
Buat, compensi e fase straordinaria tra concordato e amministrazione giudiziaria
Il passaggio al CdA segna la fine della stagione dell’amministratore unico Rodolfo Buat, nominato dall’assemblea il 15 luglio 2021, al termine della fase più delicata del concordato preventivo che aveva evitato il fallimento della società e permesso il pagamento integrale dei debiti. Nel verbale assembleare di nomina, su proposta della Giunta regionale, era stato fissato per Buat un compenso annuo di 118mila euro, oltre alla rivalsa di contributi e Iva e al rimborso spese, con la possibilità di una polizza assicurativa a copertura della carica. Per l’amministratore unico era prevista anche un’indennità di risultato pari al 30 per cento del compenso, collegata alla positiva gestione del Piano concordatario e al raggiungimento dell’equilibrio economico‑finanziario, che nel 2024 ha portato il totale percepito a circa 153.400 euro, con 35.400 euro di premio legato ai risultati.
Il cambio di assetto interviene in una fase ancora particolare: conclusa la procedura concordataria e con i conti della società risanati, il Casinò resta comunque sotto amministrazione giudiziaria, con due amministratori nominati dal Tribunale di Torino nell’ambito dell’inchiesta su riciclaggio e corruzione che ha coinvolto la Casa da gioco.

Corinne Margueret
Bilancio 2025 e prospettive: tra rilancio e scelte sul futuro assetto proprietario
Il bilancio 2025, approvato dall’assemblea nella stessa seduta che ha nominato il CdA, conferma un’azienda con conti in ordine e una significativa disponibilità finanziaria: patrimonio netto in crescita a poco più di 91 milioni di euro, disponibilità finanziaria netta di oltre 62 milioni, con circa 12,6 milioni di liquidità e investimenti in titoli di Stato per quasi 50 milioni.
L’EBITDA si attesta intorno ai 12,3 milioni, mentre l’utile netto di 8,455 milioni è in calo rispetto ai 16,5 milioni del 2024, un risultato che la società attribuisce a operazioni straordinarie per oltre 4,5 milioni, all’aumento dei costi legati ai rinnovi contrattuali, agli investimenti tecnologici e agli interventi di efficientamento energetico.
Alla data del 31 dicembre 2025 il Casinò occupa 447 dipendenti, di cui 336 nella Casa da gioco e 111 nei servizi alberghieri, con un Piano formativo in corso e nuovi investimenti per aggiornare competenze e processi. In parallelo, resta aperto il dibattito sul futuro assetto proprietario: la società è una SpA interamente pubblica, con la Regione che detiene oltre il 99 per cento del capitale e il Comune di Saint‑Vincent socio di minoranza, e la possibilità di una privatizzazione, più volte evocata negli ultimi anni, torna a essere un interrogativo sospeso sul tavolo politico.










